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A Villa Bardini il corso di restauro parchi storici

I partecipanti avranno una certificazione delle competenze con valenza europea

villa bardini

Al via il primo corso di formazione professionale per il restauro di giardini e parchi storici, finanziato dalla Provincia di Firenze con risorse FSE-Fondo Sociale Europeo ed è organizzato da Cescot Firenze (l’agenzia formativa di Confesercenti provinciale) col sostegno della Fondazione per i Parchi Monumentali Bardini e Peyron dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Il corso è’ stato presentato alla stampa, a Villa Bardini, dal Segretario generale della Fondazione Bardini Peyron Marcella Antonini, dal Dirigente formazione della Provincia di Firenze Sandra Breschi, dal Direttore Cescot provinciale Firenze Cinzia Caraviello. Il corso, gratuito, è appena cominciato e si svolge fino a giugno a Villa Bardini. Ha una durata complessiva di 195 ore tra teoria e pratica, suddivise in quattro moduli. Gli insegnanti sono funzionari delle Soprintendenze, del Comune, professori universitari e specialisti della materia, studiosi e professionisti del settore. Fra questi, Mariachiara Pozzana, Tiziana Grifoni, Massimo De Vico Fallani, Isabella della Ragione, Lorenzo De Luca, Alessandro Cecchi. I 16 partecipanti (le selezioni si sono appena concluse e le richieste sono state oltre 50, una quantità che ha sorpreso gli stessi organizzatori) provengono da tutta la Toscana e sono laureati in Architettura, Storia dell’arte, Scienze agrarie, forestali e tropicali, Scienze biologiche e naturali.

Al termine sarà effettuato un esame e, se superato, sarà rilasciata una Certificazione delle competenze che ha una valenza europea. I quattro moduli sono dedicati alla storia dell’arte dei giardini, alla conoscenza del giardino storico, alla botanica e alla metodologia del restauro, con l’obbiettivo principale di fornire una base conoscitiva sull’identità del giardino storico, le metodologie di valutazione e di programmazione della conservazione.

Le esercitazioni, nel giardino Bardini, sono relative all’apprendimento di tecniche di manutenzione, di rilievo del giardino storico e di analisi dello stato di conservazione. I corsisti devono imparare a riconoscere alberi, arbusti e piante ornamentali che sono presentati durante il corso e devono avere padronanza delle tecniche di cura e manutenzione, inquadrate nella metodologia di conservazione del giardino storico. ‘’Firenze è il luogo dove è nato il giardino occidentale – ha spiegato l’architetto Mariachiara Pozzana, coordinatrice del corso – e il paesaggio della Toscana è considerato l’archetipo del bel paesaggio occidentale. Quindi non esiste un luogo più adatto per la formazione in un settore che riscuote un crescente interesse in tutto il mondo e che richiede una preparazione sempre più specialistica e qualificata che abbraccia gli aspetti storici, tecnici ed anche giuridici visti nel loro continuo dinamismo. La figura professionale preposta alla protezione e alla conservazione di questo particolare patrimonio è dunque formata da un insieme di competenze molto articolate che si armonizzano solo grazie ad una impostazione rigorosamente interdisciplinare’’.

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