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Agroalimentare, Toscana ancora da record: vino e olio re dell’export

Dall’inizio della crisi ad oggi le esportazioni del settore sono aumentate del 55%. Vola il commercio verso il mercato cinese (+37%)  e quello americano (650 milioni di prodotti acquistati)

vino e olio

La Toscana dei sapori piace all’estero e conquista nuovi record. Nel 2015 – secondo una nota diffusa da Coldiretti Toscana – il paniere dell’agroalimentare ha raggiunto nel 2015 quota 2,350 miliardi di euro in valore ed un incremento del 16%, rispetto all’anno precedente (Analisi Coldiretti su dati Istat 2015). Un risultato a cui si va ad aggiungere un incremento del 55% dell’export di cibi e bevande dall’inizio della crisi ad oggi.

Le maggiori richieste di prodotti come olio, vino, pasta, ortaggi e confetture arrivano dal mercato europeo con oltre 1,300 miliardi di euro (+8,4%) seguito dal Nord America con 652milioni di euro. Da soli, gli Stati Uniti, assorbono invece 650 milioni di euro di prodotti. Crollano (-34%), in conseguenza dell’embargo che ormai dura dal 6 agosto 2014, le esportazioni nella Russia che hanno subito un durissimo contraccolpo mentre continuano a volare i flussi verso la Cina (+37%) per un valore di poco inferiore ai 50milioni di euro.

“Se confrontato con il dato medio regionale di tutti i settori, pari ad un incremento del 3,2%, – commenta Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana – la performance del nostro agroalimentare è ancora più impressionante. La crescita della domanda all’estero e dei conseguenti consumi è stata graduale e costante negli anni: rispetto al 2002 esportiamo un miliardo di euro in più di prodotti agroalimentari”. 

La Toscana si conferma poi anche primo esportatore nazionale per l’olio con il 26,7% ed un valore pari a circa 688 milioni di euro e tra i primi per il vino con 900 milioni di euro e 16% a livello nazionale. In termini di prodotti crescono anche l’export della pasta (+11,7%) e degli ortaggi e trasformati (16,2%).

E se da una parte continua a crescere l’interesse del mondo verso i prodotti toscani, ecco che dall’altra serve una battaglia convinta contro le frodi. A confermarlo è lo stesso direttore di Coldiretti Toscana, Antonio De Concilio. “E’ fondamentale lavorare sulla trasparenza e sull’etichettatura – ha spiegato – tenendo alto il livello di controlli e applicando pene severe nei confronti di chi froda, sofistica o manipola i prodotti. La Toscana deve garantire qualità, biodiversità e chiarezza ai consumatori di tutto il mondo”.

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