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Al Festival di Cinema e DonneLa trilogia di Margarethe von Trotta

La manifestazione, che ha una tradizione lunga 36 anni, valorizza il ruolo delle donne nel cinema. Tema di quest’anno: l’origine del mondo

Film Jackie

Dal 6 all’11 novembre, il testimone della 50 Giorni passa alla 36esima edizione del Festival Internazionale di Cinema e Donne, sul tema dell’origine del mondo, diretto da Paola Paoli e Maresa d’Arcangelo. Il festival è articolato in 6 serate dedicate ad altrettante cinematografie nazionali, in collaborazione con le rispettive Ambasciate. Ad inaugurare il Festival è la sezione Guerriere del genere. La nuova generazione delle registe svedesi con i loro ultimi film. La novità dalla Svezia è che non si parla di quote rosa, ma di 50% alle donne nella produzione cinematografica. Questa è la scelta fatta dall’Istituto cinematografico svedese, che utilizzerà la metà delle sue risorse per opere firmate da donne e si regolerà in modo paritario nella composizione delle commissioni che decidono i finanziamenti pubblici. Di tutte queste scelte parleremo con l’Ambasciatrice di Svezia a Roma Ruth Jacoby, alle ore 19 di giovedì 6 novembre in Sala degli Specchi (Cinema Odeon), grazie alla collaborazione con lo Swedish Film Institute. Proprio all’Ambasciatrice di Svezia in Italia Ruth Jacoby sarà affidata l’apertura ufficiale del Festival, alle ore 21. Introdurrà, insieme alla regista Karin Fahlén, il film Stockholm Stories, una commedia incentrata su cinque storie di giovani che s’incrociano nella città di Stoccolma: atmosfera e stili di vita della metropoli del Nord.

Olanda
Venerdì 7 protagonisti i film olandesi. Nel pomeriggio un documentario pieno di humour surreale e di grande coraggio sulle prostitute nigeriane tra Olanda e Nigeria, Sexy money, di Karin Junger. Segue Happily ever after di Tatjana Bozic, sempre targato Olanda, ironica e divertente riflessione sulle sventure sentimentali di una filmaker che gira le sue discussioni con gli ex, la madre, le amiche. Happy end.

Germania
Domenica 9 novembre, all’Istituto Tedesco di Firenze (Borgo Ognissanti 9), ci sarà il focus “Rivoluzionarie, sante e filosofe”. Margarethe von Trotta discute con critica e pubblico la sua trilogia sulle grandi personalità europee. Personaggi storici di prima grandezza, come Hildegard von Bingen, Rosa Luxemburg, Hannah Arendt, interpretati dall’attrice cult Barbara Sukowa. Guidano la discussione esperte di cinema e docenti universitari: Debora Spini, Francesco Santi, Ester de Miro d’Ajeta, Daniela Turco e Elena Pulcini.
Film di Margarethe von Trotta in programma sono: Vision (sabato 8 novembre, ore 17), Hannah Arendt (domenica 9 novembre ore 21.00), Rosa L (lunedì 10 ore 16.30).

Canada
Insieme a Sodec e alla Delegazione del Québec di Roma, sarà proposta la sezione «l’energia pensante del Nord, l’eccentricità culturale del Québec». Ospite d’onore la regista Micheline Lanctôt, a Firenze con i suoi titoli più significativi, tre film realizzati nel corso di una carriera multiforme e ricchissima: Pour l’amour de Dieu (sabato 8 novembre ore 21), Sonatine (sabato 8 novembre, ore 22.15), Leone d’Argento al Festival di Venezia del 1984, e Deux Actrices (domenica 9 novembre, ore 17).

Portogallo
Martedì 11 novembre si rinnova per il quarto anno la sezione Uma Casa Portuguesa, con l’incontro a Firenze delle nuove registe portoghesi, in collaborazione con l’Instituto Camões di Lisbona e l’Ambasciata del Portogallo.  Negli ultimi anni la cultura portoghese dedica grande attenzione al rapporto con le ex colonie, con libri e film che ottengono grandi successi di pubblico e critica. I due film a Firenze quest’anno s’inseriscono in questo filone. Bobo di Ines Oliveira (ore 22.15), testimonia il multiculturalismo sempre più importante nel paese. L’Africa, con la sua magia e i suoi problemi, entra in una casa portoghese, e la vita di chi ne abita ne risulta trasformata. Anche il documentario Terra del ninguém (ore 17.30) si confronta col passato coloniale con il racconto di un ex mercenario e ex sicario della Cia che ripercorre imperterrito la sua terribile carriera e un capitolo tragico della storia contemporanea.

Italia
Ospite per l’Italia la regista Costanza Quatriglio, con la personale a lei dedicata, che offrirà un’ottima occasione per capire cosa significa fare un cinema di raffinata ricerca formale in un paese “difficile” da raccontare come il nostro. Inoltre, nella sezione Pioniere e star, Omaggio a Lorenza Mazzetti, regista e scrittrice fiorentina, unica donna del Free Cinema inglese anni ’60.

Tavola rotonda
Tra i principali incontri del festival, Sabato 8 novembre, all’Istituto Francese di Firenze tavola rotonda con le principali registe ospiti a Firenze. Micheline Lanctot, Margarethe von Trotta, Karin Fahlen, Kristina Lindstrom, Gabriella Bier, Karin Junger, Tatjana Bozic, Antoinette Beumer, Ines Olivera, Lorenza Mazzetti, Costanza Quatriglio, Silvia Lelli. Introduce Isabelle Mallez, direttrice dell’Istituto Francese di Firenze, moderano Paola Paoli e Maresa D’Arcangelo.

Scuole
Nel programma Affetti Speciali-Cinema, le tradizionali matinées dedicate alla scuola 2014, con film di: Alice Rohrwacher, Alina Marazzi, Sara Fgaier, Paola Randi e Lorenza Mazzetti.

Premi
Confermati gli storici premi che ogni anno il festival attribuisce alla ambasciatrici del cinema al femminile:

Sabato 8 novembre ore 21: Sigillo della Pace. La vicesindaco Cristina Giachi consegna, in sala, al Cinema Odeon, il Sigillo della pace al film documentario Palme (Svezia), di Maud Nycander e Kristina Lindström, e il Sigillo della pace alla carriera a Micheline Lanctôt (Quèbec). In collaborazione con Angela Caputi.

Domenica 9 novembre: Premi Gilda in collaborazione con Gilda Bistrot. Consegna i premi l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Firenze
Gilda film Hannah Arendt di Margarethe von Trotta. Sfida rischiosa vinta clamorosamente dalla regista e della sua straordinaria interprete Barbara Sukowa che consisteva nel portare sullo schermo e rendere avvincente un’avventura intellettuale foriera di enormi conseguenze per il pensiero e la coscienza occidentale, ma quasi priva di azione. Efficace invito alla resistenza contro ogni impersonale, e quindi, pericolosissimo esercizio del potere.

Gilda interprete Nada Malanima nel film Il mio cuore umano di Costanza Quatriglio, Italia, 2009, 52′. Protagonista di più stagioni della musica italiana, da star televisiva dai connotati pop ad artista a tutto tondo, amatissima dal suo pubblico, illumina uno dei più bei film di Costanza Quadriglio con la sua presenza, commovente, grintosa e poetica.

Gilda Libro Diario londinese, Sellerio 2014, il più bel libro di cinema pubblicato quest’anno. Preziosa introduzione a un episodio della storia del cinema in anni di grazia artistica e creatività diffusa: la nascita del cinema indipendente inglese e mondiale. Ottimo vademecum per non dimenticare da quali orrori e da quali tragedie di guerra e razzismo nasce l’Europa di oggi.

Premio Eccellenza didattica nella comunicazione visiva al Liceo Artistico Virgilio di Empoli e I.I.S Ferrari-Brunelleschi di Empoli.

Info: www.laboratorioimmaginedonna.it
facebook.com/cinemaedonne

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