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Al Teatro Romano di Fiesole è il giorno di Robert Guédiguian

Il regista francese, autore di film di impegno civile, riceve il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema accanto alla sua attrice-musa e compagna, Ariane Ascaride

Robert Guédiguian e Ariane Ascaride

Dopo l’annuncio lo scorso mese e una rassegna che ha creato aspettativa e una sorta di percorso di avvicinamento, tenutasi all’arena Apriti Cinema al piazzale degli Uffizi, dove sono stati proiettati alcuni dei suoi migliori film, oggi, venerdì 27 luglio, è finalmente il giorno del Premio Fiesole ai Maestri del Cinema a Robert Guédiguian.

Il regista francese, noto al grande pubblico per i film Marius e Jeannette, La ville est tranquille, Le passeggiate al Campo di Marte, Le nevi del Kilimangiaro e il suo ultimo La villa – la casa sul mare, riceverà il presitigioso premio che si tiene da 66 edizioni, organizzato da Comune di Fiesole, Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani e Fondazione Sistema Toscana, al Teatro Romano di Fiesole. Accanto a lui, la sua compagna e attrice musa, Ariane Ascaride, che dei suoi film è stata la protagonista.

I film di Robert Guédiguian si contraddistinguono per l’impegno civile e politico, e per portare a conoscenza del pubblico i problemi di integrazione, disagio sociale, di lavoro e disoccupazione e immigrazione, mettendo però sempre l’accento sulla soluzione delle criticità resa possibile grazie ai sentimenti migliori messi in campo dai protagonisti, ad un’umanità ritrovata che arriva là dove le istituzioni non riescono ad arrivare.

I suoi film, che come lui stesso ha affermato, potrebbero essere dei documentari sociali, ma in realtà sono dei film di fiction, che attraggono lo spettatore con trame che gli appartengono e nelle quali si può rispecchiare, per poi portarlo per mano a conoscere realtà e  temi scottanti, che altrimenti non verrebbero presi in considerazione. E’ come se ogni volta riuscisse a creare espedienti narrativi, dietro i quali si nascondono sottotesti e significati di impegno politico, tutti da scoprire e rileggere.  Una poetica e una complessità di letture e contenuti che inserisce Robert Guédiguian, a pieno titolo, nel gruppo dei principali registi che oggi affrontano, con successo internazionale e ai grandi festival, temi sociali, al pari di altri nomi noti, tra cui Ken Loach, i fratelli Dardenne e Aki Kaurismäki.

Il regista, intervenuto ad una conferenza stampa giovedì 26 luglio, a Belmond Villa San Michele di Fiesole, ha dichiarato di avere, tra i suoi punti di riferimento, il cinema di impegno sociale italiano, dal neorealismo a quello di Pasolini, del quale cita esplicitamente una frase che sembra emblematica della sua poetica: “il nostro passato è la critica  di oggi”.

“Pasolini – ha proseguito – è stato sempre un riferimento costante del mio cinema. La questione delle radici, dell’identità si pone con sempre maggior urgenza nella nostra epoca di globalizzazione e il regista italiano lo profetizzava quasi mezzo secolo fa”.

La serata dedicata a Guédiguian si apre alle 18.30 al Teatro Romano di Fiesole con un incontro aperto al pubblico, al quale interverrà Ariane Asaride, durante il quale sarà presentato anche il volume a lui dedicato, curato per il Sindacato Critiici da Caterina Liverani. Dopo un momento conviviale con i partecipanti all’incontro, la serata proseguirà con la cerimonia di premiazione, alla presenza del direttore artistico del Premio Fiesole, Gabriele Rizza, e terminerà con la proiezione dellultimo film di Guédiguian, La villa – la casa sul mare.

Ambientato a Méjan, una cala marina tra Marsiglia e Carry, dove tre fratelli si ritrovano al capezzale del padre malato, il film, il cui espediente narrativo è un classico incontro familiare, tra ricordi e eredità, affronta in realtà  il tema dell’immigrazione e integrazione in una soietà multietnica. (in caso di pioggia la cerimonia si svolgerà al cinema Odeon di Firenze).

 

 

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