Cultura/

Alla 50 Giorni 30000 spettatori Bilancio di metà rassegna

Sono 28.680 gli spettatori di film e eventi, 1.500 gli spettatori online su MymoviesLive!

odeon_pubblico

Inaugurata lo scorso 24 ottobre con il film Wanda, di Barbara Loden, simbolo di una cinematografia al femminile che ha stentato ad affermarsi, per i temi trattati e per la scarsa fiducia che il mondo produttivo ha da sempre riservato alle registe – e quindi per traslato film emblema della battaglia delle donne per la propria affermazione, difesa dei diritti e stop alla violenza – la “50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze”, è proseguita con il Festival Internazionale di Cinema e Donne, France Odeon, Florence Queer Festival, Lo Schermo dell’Arte Film Festival e gli eventi speciali curati da Fondazione Sistema Toscana.

Dopo 27 giorni di programmazione (24 ottobre – 19 novembre), trascorsa metà rassegna, lo staff di Fondazione Sistema Toscana fa un primo bilancio, registrando già oltre 30.000 presenze: 28.680 persone hanno infatti preso parte alle proiezioni, agli incontri, alle mostre, alle premiazioni proposte dai festival, mentre 1.500 persone hanno seguito i film della “50 Giorni” online, grazie alla collaborazione con il portale Mymovies.it.

Il Festival Internazionale di Cinema e Donne, che ha proiettato 49 film e ha ospitato 18 registe, tra cui Séverine Cornamusaz, entusiasmante scoperta del Festival, le due grandi autrici dell’Est, Marie Poledňáková (Repubblica ceca) e Dorota Kedzierzawska (Polonia), l’italiana Fabiana Sargentini, la franco-tunisina Nadia El Fani, la portoghese Regina Pessoa con le sue meravigliose animazioni, si è chiuso con un bilancio di 6.600 presenze, alle quali vanno ad aggiungersi i 580 spettatori della giornata inaugurale.

France Odeon,
varato dalla “giovane e bella” Marine Vacth, protagonista di Jeune et Jolie di François Ozon, che ha ricevuto il 31 ottobre sul palco dell’Odeon la prima edizione del premio “L’Essenza del talento”, messo in palio da Ferragamo Parfums, ha ospitato registi e attori rappresentativi del miglior cinema francese contemporaneo. Come Victoire Bélézy, intensa e bella interprete dei due film Marius e Fanny, diretti da Daniel Auteuil; l’affascinante Nicole Garcia, che ha presentato in anteprima europea il suo ultimo Un Beau Dimanche; Pippo del Bono, protagonista del film Henri, dove si affronta il tema della disabilità; il regista Nicolas Philibert, autore del documentario La Maison della Radio e il presidente di Radio France, Jean-Luc Hees. Sono state ben 6.000 le presenze registrate in 4 giorni di festival da France Odeon.

L’XI edizione del Florence Queer Festival si è chiusa con un bilancio altrettanto positivo, con ben 8000 presenze, in sala o agli eventi collaterali a teatro, presentazione di libri e mostre d’arte, che vanno a comporre il composito programma del festival a tematica LGBTI. Tra le anteprime del Queer, il debutto da regista della performer electro-rock Peaches, in Peaches does herself, viaggio musicale nei momenti più salienti della sua carriera eccentrica e trasgressiva; a cinquant’anni dalla morte di Jean Cocteau, Opium, di Arielle Dombasle, film onirico e musicale ispirato al diario del poeta francese, che racconta il suo amore disperato con Raymond Radiguet all’inizio degli anni ’20; Antony & the Johnson,s in Turning, di Charles Atlas, lungometraggio sulla tournée-performance organizzata nel 2006 insieme al videoartista danese Charles Atlas; le tappe e i luoghi della vita della scrittrice catanese Goliarda Sapienza, autrice del romanzo cult L’arte della gioia, nel documentario L’Antigattopardo. Catania racconta Goliarda Sapienza, di Alessandro Aiello e Giuseppe Di Maio.

Lo Schermo dell’Arte Film Festival ha invece chiuso la sua sesta edizione con oltre 4.700 presenze nelle varie location che hanno accolto la ricca programmazione del “festival diffuso”. Oltre 3.700 spettatori hanno infatti partecipato ai 5 giorni di programmazione all’Odeon per i 25 film, tra documentari e film d’artista, 16 anteprime italiane, attentamente selezionati tra la migliore produzione internazionale recente; oltre 1.000 presenze per gli incontri con gli artisti Adrian Paci, Simon Starling e Deimantas Narkevicius all’Aula Magna del Rettorato, nella Sala Minerva dell’Accademia di Belle Arti e al Museo Marino Marini e infine per i 3 giorni di proiezioni del film-omaggio a Sol Lewitt al Centro Pecci di Prato. Seguitissimo anche lo SCREENING PROGRAM dei 12 giovani artisti di VISIO, a cura di Leonardo Bigazzi, ospitato nelle sale espositive di Villa Romana dal 12 al 17 novembre.

Gli eventi curati da Fondazione Sistema Toscana martedì 4 novembre – African Diaspora Cinema Festival – e il 5 novembre – anteprima di Secrets of Great Stories, l’incontro laboratorio di Paul Brown, docente della NYFA e il “film a sorpresa” Love, Marilyn – sono stati seguiti da circa 1000 persone, mentre gli eventi organizzati nelle giornate di lunedì 18 novembre – Premiazione Corto Fiorentino, Anteprima de La storia di Sonia, di Lorenzo Guarnieri e la Premiazione Slow Movie Contest – e martedì 19 novembre – PerCorso tra i nostri autori, dedicato al regista e attore Corso Salani, che si è conclusa con l’anteprima del film Il Seminarista, del pratese Gabriele Cecconi – vanno ad aggiungere al conteggio altre 1800 presenze. Ma l’audience della “50 Giorni” si è arricchita quest’anno da quanti hanno seguito i film online: 1.500 spettatori che si sono collegati alla piattaforma MymoviesLive! Un bilancio di metà rassegna pertanto più che positivo, che consolida e supera i risultati qualitativi e numerici raggiunti le scorse edizioni. Grande attesa, nei prossimi giorni, dopo il Terra di Tutti Film Festival (20 e 21 novembre), per la XIII edizione del River to River Florence Indian Film Festival (22-28 novembre).

I più popolari su intoscana