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Alluvione di Livorno, un anno dopo: fiaccolata e messa in sicurezza

Nel giorno della commemorazione, è tempo di bilanci: completato l’85% degli interventi, 37 quelli ancora in corso, investimento di risorse pari a 62 milioni di euro

Livorno ricorda le vittime dell’alluvione

Erano centinaia le persone che hanno preso parte alla fiaccolata sul lungomare che ha chiuso la giornata di commemorazione dell’alluvione che nella notte tra il 9 e il 10 settembre 2017 colpì la città. In testa, il sindaco di Livorno Filippo Nogarin e il presidente della Toscana Enrico Rossi. Presenti, tra gli altri, anche l’assessore regionale all’istruzione, la livornese Cristina Grieco, i sindaci di Collesalvetti e di Rosignano, il prefetto e i rappresentanti delle organizzazioni di volontariato che hanno lavorato nei giorni dell’alluvione. La fiaccolata di istituzioni e cittadini è proseguita sino alla rotonda dell’Ardenza. Dopo la commemorazione, spazio anche alla musica. Un segnale di vita.

«Ad oggi abbiamo ultimato 249 dei 294 interventi di messa in sicurezza programmati dopo l’alluvione che ha colpito Livorno. Siamo all’85 per cento del totale e stiamo procedendo con i lavori» ha detto il governatore Rossi. «So bene che nessuno potrà restituire alle loro famiglie le nove vittime, ma noi ci stiamo adoperando per fare un modo che una simile tragedia non debba ripetersi. È pensando a loro che mi sono assunto la responsabilità di fare tutto il possibile per migliorare la nostra capacità di risposta ad eventi così pesanti e proseguire l’opera di prevenzione, continuandola tutti gli anni perché non esiste un intervento di per sé risolutivo e la sicurezza si garantisce con opere costanti e con un attenta prevenzione. E questo la Regione lo sta facendo».

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Il commissario per la ricostruzione in seguito all’alluvione che ha colpito Livorno, Collesalvetti e Rosignano, partecipando alle iniziative organizzate dalla Diocesi e dal Comune nel primo anniversario dell’evento, ha così tracciato un bilancio dei primi dodici mesi del suo incarico. «Al momento abbiamo investito 52 milioni di euro, di cui 15 provenienti dallo Stato e ben 37 dalla Regione Toscana» ha aggiunto Rossi. «Sono 37 gli interventi ancora in corso. Si tratta di opere che permetteranno di innalzare considerevolmente il livello di sicurezza per far fronte ad eventi come quello accaduto un anno fa».

Commentando la recente proroga di sei mesi del suo incarico, ha ringraziato il Governo per la fiducia e ha annunciato che impiegherà questi mesi per appaltare e realizzare ulteriori interventi. «Appalteremo altri 14 interventi per i quali abbiamo stanziato altri 10 milioni di euro, arrivando così a una spesa complessiva di 62 milioni di euro di cui quasi due terzi derivano da fondi regionali» ha detto il Commissario. «Si tratterà di opere relative soprattutto all’Ardenza, al Rio Maggiore e all’Ugione, finalizzate ad innalzare il livello di sicurezza complessivo, attraverso il consolidamento degli argini, deviazioni, stombamenti, realizzazione di casse di esondazione. Ai livornesi voglio dire che ho apprezzato molto la loro capacità di rialzarsi. Livorno è stata ferita, ha pianto i suoi morti, ma ha avuto una capacità di reazione forte, immediata, popolare, unita. E questo ha significato molto».

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