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Atenei, meno provincia e più ricerca

Ecco la “ricetta” dello storico Andrea Graziosi per rendere più competitiva l’istruzione superiore italiana. Domani la presentazione del libro “L’Università per tutti”

laureati

Meno provincialismo, meno “carrozzoni” e più sostegno alla ricerca e alle eccellenze italiane. La strada verso una maggior competitività, per l’università, passa attraverso la differenziazione dell’offerta. Questa, in estrema sintesi, la ricetta descritta dal professor Andrea Graziosi nel volume “L’Università per tutti. Riforme e crisi del sistema universitario italiano”, che sarà presentato domani, martedì 22 giugno, al Sant’Anna di Pisa.

L’incontro, promosso dall’Associazione Allievi della Scuola, si terrà alle 15.30 in aula magna. Oltre all’autore, parteciperanno Maria Chiara Carrozza, Direttore della Scuola Superiore Sant’Anna e Mariano Giaquinta, docente di Analisi matematica alla Scuola Normale Superiore.

Il volume di Graziosi concentra la sua attenzione sulle università italiane, a suo avviso istituzioni gigantesche, talvolta sull’orlo del fallimento e dove è forte la tendenza alla chiusura provinciale, che figurano ormai nelle posizioni medio-basse delle graduatorie internazionali.

L’analisi proposta approfondisce come si è arrivati a questa situazione e che cosa si può fare per uscirne e ripercorre cinquant’anni di riforme e mutamenti che, sostiene Graziosi, hanno trasformato la vecchia università di élite in una grande e indistinta università di massa, che era indubbiamente necessaria alla moderna società italiana ma che ha messo in secondo piano qualità e ricerca.

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