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Birkenau: con un nome gli studenti cancellano l’oblio

Gli studenti del Treno della Memoria rendono omaggio alle vittime dell’Olocausto con una cerimonia speciale

BIRKENAU (Auschwitz, Polonia) – Dei cinque forni crematori di Birkenau non ne è rimasto in piedi nemmeno uno. I nazisti, persa la guerra, hanno provato a cancellare ogni traccia dell’olocausto facendoli saltare in aria, mentre davano alle fiamme tutti i documenti messi insieme in anni di folle, paziente sterminio. Siamo qui con i ragazzi che hanno partecipato all’edizione del 2015 del Treno della Memoria. Tra una settimana, il 27 gennaio, ricorre il settantesimo anniversario della liberazione del campo, oltre duecento sopravvissuti hanno confermato la loro presenza alle celebrazioni.

Un enorme tendone copre il celeberrimo ingresso del lager, la torretta sotto la quale entravano i treni coi deportati – sarà anche utile per proteggere i partecipanti alle celebrazioni ma la negazione dell’elemento iconico lascia a qualcuno l’amaro in bocca. Visitando Birkenau gli studenti vengono a sapere notizie raggelanti. Sapevano che durante l’espansione tedesca – in quello che i nazisti chiamavano “ampliamento dello spazio vitale” – in Polonia sparirono più di 200.000 bambini che, quando rispondevano a sedicenti canoni estetici, venivano “germanizzati” in sconosciute famiglie adottive? Avevano idea che solo il 15% di questi bambini è stato in seguito rintracciato dai veri genitori? Che il viaggio dall’Italia (per altro sulle stesse rotaie percorse dal treno da cui erano scesi da poco) arrivava a durare fino a sette, otto, nove giorni? Sapevano che erano solo gli ebrei ad essere “selezionati” appena scesi dai carri piombati? Che coloro i quali erano indirizzati alle camere a gas venivano caricati sopra dei camion sulla cui fiancata campeggiava il simbolo della Croce Rossa?

L’atmosfera febbrile, gli ammiccamenti, gli scherzi che si sono protratti per tutta la durata del viaggio in treno cedono ora il passo al silenzio e alla composta partecipazione. Anche i ragazzi sono qui per ricordare. Quest’oggi, a conclusione della visita, renderanno omaggio alle vittime della shoah avvicinandosi uno ad uno al Monumento Internazionale posto tra i forni crematori II e III, al centro del campo di Birkenau. Qui ciascuno di loro pronuncerà il nome di un deportato nel lager. Ogni studente ha cercato informazioni sull’identità, sulla vita e sulla morte della persona cui con questo semplice gesto rende omaggio allontanandone l’oblio.

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