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Bollo auto: cosa cambia con la Legge di Stabilità 2015

La legge di stabilità 2015 introduce novità relative al bollo auto. Qui una guida per pagare l’importo corretto secondo le scadenze

Il bollo auto è il costo sull’auto di proprietà più detestato dai consumatori. Se infatti per quanto riguarda la polizza Rca è sempre possibile mettere Linear e le sue assicurazioni auto a confronto con quelle di Quixa o di altri operatori, anche online, e riuscire a individuare un prodotto che consenta di risparmiare, il bollo, essendo un’imposta, non dà alcuna possibilità di questo genere.

Con il nuovo anno, inoltre, e l’approvazione della Legge di Stabilità 2015, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, scadenze e modalità di pagamento del bollo auto sono state rinnovate. È quindi buona norma informarsi sulle variazioni rispetto allo scorso anno per poter saldare correttamente la tassa ed evitare, così, di imbattersi in sanzioni parecchio scomode per le tasche di ogni automobilista.

Scadenze per il pagamento e sanzioni

Tanto per cominciare è importante documentarsi sulla data di scadenza specifica della propria regione di residenza. Il termine per il pagamento del bollo auto, prorogato in virtù dell’entrata in vigore del decreto legge 190/14, varia infatti di regione in regione secondo la decisione degli enti pubblici. Generalmente la data è fissata per il 31 gennaio ma è consigliabile dare uno sguardo al portale della propria regione per assicurarsene.

La sanzione in caso di ritardo nel pagamento scatta a partire dal secondo mese successivo a quello della scadenza. Se la mora non supera i 14 giorni il prezzo del bollo auto subisce una maggiorazione dello 0,2% giornaliero, altrimenti, tra i 15 e i 30 giorni la quota sale al 3% in più o, oltre il mese al 3,75%. Se il ritardo supera invece l’anno la tassa subisce un rincaro pari al 30%. A qualunque maggiorazione va aggiunto un 1% di interessi legali giornalieri pari all’1%.

Importo del bollo auto e esenzioni

È importante inoltre calcolare preventivamente l’importo del versamento in modo da saldare esattamente la quota. Questo perché la tassa varia in base alla potenza e al tipo di veicolo di cui si è in possesso. Il bollo auto per le normali autovetture può essere agilmente calcolato in rete dove sono disponibili diversi tool pensati espressamente per gli automobilisti. I principali sono quelli dell’Agenzia delle Entrate e dell’ACI, per cui basta inserire numero di targa e la regione di residenza.

Esistono poi delle categorie esentate come le auto elettriche fino a 5 anni dall’immatricolazione, quelle intestate ai disabili o ai loro accompagnatori e le auto storiche con più di 30 anni. Per quelle invece immatricolate da 20 a 30 anni fa, sta alle regioni specifiche definire se e quanto far pagare il bollo auto, se riscuotendo l’imposta totale, la tassa minima oppure esentare del tutto gli automobilisti.

Sportelli abilitati al pagamento

Per effettuare il versamento, infine, è necessario rivolgersi agli sportelli virtuali di Bollonet o a quelli fisici delle varie sedi ACI. Abilitati a ricevere il pagamento anche gli uffici postali del territorio, i tabaccai convenzionati con Banca ITB o quelli appartenenti al circuito Lottomatica, le agenzie che si dedicano ai servizi per gli automobilisti e la maggior parte dei servizi di home banking nazionali. Le commissioni relative al versamento del bollo auto sono stabilite e pubblicate sul sito di ACI e generalmente compresi tra 1,50 e 1.87 euro.

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