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BTO2015, i giovani? Si organizzano almeno un viaggio l’anno

Secondo uno studio su 4000 ragazzi, per il 33,3% degli under 25 il viaggio è una priorità ed il 66% riesce ad organizzarsi almeno una volta l’anno

Giovani viaggio

“Sì, viaggiare” non è solo il ritornello della celebre canzone di Battisti, ma è anche il chiodo fisso dei ‘millennials’, anzi, degli under 25. Questo il risultato di una ricerca intitolata “Millennials in fuga? No, in viaggio” effettuata da Episteme, società italiana che effettua ricerche in supporto ai processi decisionali, ed illustrata dalla presidente Monica Fabris a BTO – Buy Tourism Online, la manifestazione fiorentina del travel online.

La ricerca, effettuata nel corso del 2015, ha preso in considerazione 4000 casi, ed ha scoperto che il 33,3% degli under 25 considera il viaggio come una delle priorità della vita. Un dato che raddoppia passando ai ‘fatti’: secondo lo studio infatti il 66,4% degli under 25 ed il 53,4% dei giovani (25-34 anni) cercano ogni anno di organizzare un viaggio per visitare un posto in cui non sono mai stati.

Il rovescio della medaglia di questo stretto rapporto con la tecnologia è una maggiore dipendenza dai nuovi strumenti. Restare sempre connessi a Internet – magari postando scatti in tempo reale su Twitter o Instagram – è un bisogno quasi primario per i giovanissimi (ben l’83,5% infatti è molto o abbastanza d’accordo con questo item) mentre la percentuale scende al 57,5% dei giovani 25-34enni. Un dato che diventa ancor più preoccupante incrociando questi numeri con il 38% degli under 25 che dichiara di essere molto o abbastanza d’accordo con la frase: «Mi sento in ansia quando non sono connesso a Internet»; percentuale che si assesta sul 35,9% quando si considerano i 25-34enni e scende al 29,7% per il totale della popolazione.

Ma l’utilizzo della rete non è solo ‘espositivo’ o passivo. Aumenta infatti anche lo ‘sfruttamento’ dell’online come strumento per scegliere e informarsi con maggior consapevolezza: secondo il 69,2% dei giovanissimi «L’informazione presente su Internet è più libera e veritiera rispetto a quella offerta da TV e stampa» e la percentuale sale al 75,6% per i 25-34enni contro il 68,4% del totale della popolazione. Il 66,8% dei giovanissimi e il 62,9% dichiara anche di fidarsi di un prodotto o di un’azienda che non conosce ma di cui si parla bene sul web, contro il 52% del totale della popolazione.

 

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