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Cent’anni di Giovanni Pascoli Tutta la Toscana è in festa

Il 6 aprile il ministro Ornaghi a Barga apre le celebrazioni nei luoghi più cari al poeta che visse anche a Firenze, insegnò a Massa, Livorno, Siena e Pisa.

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Sarà il ministro dei beni culturali, Lorenzo Ornaghi,  a dare il via venerdì 6 aprile a Barga alle celebrazioni per il centenario della morte di Giovanni Pascoli. La manifestazione si svolgerà proprio nei luoghi più cari al poeta: alle 11 la visita della casa dove ha abitato dal 1895 al 1912 con la sorella Maria (alla quale verrà intitolata la terrazza davanti l’ingresso), alle 12 l’incontro al Teatro dei Differenti dove pronunciò lo storico discorso della Grande Proletaria.
Nel corso della giornata è prevista anche l’esibizione della Fanfara dei Carabinieri e la presentazione della moneta da due euro intitolata al poeta (che avrà corso legale dal prossimo 23 aprile) e del francobollo del centenario dal valore di 0,60 euro.  "Pascoli è il poeta dell’Italia unita. Il suo linguaggio semplice e alla portata di tutti – ha sottolineato Cristina Scaletti, assessore alla cultura della Regione Toscan a- ma profondo e mai banale, ha contribuito a diffondere la lingua e a creare quell’identità nazionale e culturale che abbiamo tanto celebrato nella ricorrenza dei 150 anni dell’Unità. La sua continua ricerca della bellezza nel quotidiano è un messaggio quanto mai attuale da cui trarre insegnamenti utili per affrontare il presente e il futuro".

La celebrazione che non riguarda solo Barga, sono infatti molte le città toscane legate alla memoria del poeta: Firenze dove Pascoli prese la maturità agli Scolopi, Massa e Livorno dove insegnò al Liceo Classico, Siena dove partecipò a commissioni d’esame, Pisa dove ottenne la cattedra di grammatica greca e latina all’Università ed infine Pietrasanta che gli conferì la cittadinanza onoraria. "Pascoli – ha commentato il senatore Andrea Marcucci, segretario della commissione cultura di Palazzo Madama – sottolinea l’identità culturale del nostro paese, che molto deve al poeta dei Canti di Castelvecchio. Il suo rapporto con la terra, con il mondo rurale, è straordinariamente moderno".

Dopo le celebrazioni del centenario, il 10 aprile sempre al Teatro dei Differenti di Barga la presentazione della monografia "Giovanni Pascoli vita, immagini, ritratti" (step Editore), curata dal professor Umberto Sereni, ordinario di storia contemporanea all’università di Udine, e da Gianfranco Miro Gori, sindaco di San Mauro in Romagna, paese natale del poeta. A presentare il volume, Giulio Ferroni, docente di letteratura italiana a La Sapienza.
Domenica 15 aprile invece una vera e propria festa pascoliana "nel borgo della poesia, che tutto torni com’era", riporterà nella frazione di Castelvecchio usi e costumi dei tempi in cui Pascoli la scoprì e scelse di viverci.
Un treno a vapore, con partenza da La Spezia (la città del compositore Carlo Alfredo Mussinelli che musicò l’opera di Pascoli ‘Il sogno di Rosetta) e con fermate nelle stazioni di Carrara, Massa e Lucca, porterà i visitatori a Castelvecchio.

Una relazione speciale quella tra Pascoli e la Lucchesia, sottolineata dal film documentario "Pascoli a Barga", ambientato proprio nella casa del poeta, diretto da Stefano Lodovichi, prodotto dalla Flying Dutchman di Lorenzo Minoli e con la partecipazione straordinaria di Giuseppe Battiston. Nella pellicola, che sarà presentata in anteprima a Barga, Firenze e Roma, oltre ad una serie di interviste ai principali studiosi del poeta, una vera e propria ricostruzione della vita quotidiana di Pascoli e della sorella Maria.
Molti gli appuntamenti previsti a Lucca, alla Biblioteca statale Vallisneri, tradizionale tappa del poeta nella città delle Mura, con quattro conferenze (6, 13, 20, 27 aprile) sulla poetica del Pascoli e le sua rete di amicizie in città. Durante gli incontri sarà possibile anche visitare la mostra di cimeli pascoliani del Fondo della Biblioteca statale. "La nostra terra deve molto a Giovanni Pascoli e alla sua poesia – ha commentato Stefano Baccelli, presidente della Provincia di Lucca – oltre all’onore di essere stati scelti come sua terra di adozione, infatti, il Poeta, con i suoi versi, ci ha lasciato in eredità una sorta di ‘album fotografico’ della nostra campagna, una preziosissima collezione di dettagli e di particolari che oggi, a oltre cento anni di distanza, ci aiutano a ricordare cosa eravamo, come vivevamo e, in un certo senso, da dove veniamo".

Tra le iniziative del centenario, non poteva mancare la scuola. Infatti nel settembre 2012, partirà "Il tempo della poesia", un concorso per gli istituti di ogni ordine e grado e per le scuole di lingua italiana all’estero, che premierà le migliori poesie e testi critici ispirati alle poesie di Pascoli, organizzato dalla Fondazione del Banco del Monte di Lucca e curato dal professor Pietro Paolo Angelini.

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