Commercio, e-commerce: in Toscana sono 1200 le aziende sul web

A Massa Carrara i negozi on-line sono 1,7 ogni mille imprese, ma a crescere lentamente è l’intera Regione, dove la media tocca quota 2,7. La Camera di Commercio mette a disposizione delle piccole imprese fino a 1.500 euro per avviare le attività di vendita on-line

In Toscana ci sono due negozi on-line ogni mille imprese. La provincia di Massa Carrara - dalla cui Camera di Commercio arriva il dossier sulla crescita e sullo sviluppo on-line regionale - risulta essere in Italia appena all’85° posto per la diffusione delle imprese che commercializzano prodotti via internet. Qui complessivamente sono 39 le aziende che hanno investito sull’e-commerce, settore da cui nei casi migliori arrivano a ricavare fino al 30% del loro fatturato. Ma il dato più preoccupate è la prospettiva: appena il 5% delle imprese commerciali farà un investimento per la costruzione di portali e-commerce nel biennio 2016-2017. Una percentuale che si abbassa fino al 4,8% se mettiamo sotto la lente di ingrandimento il settore turistico-ricettivo. Sono questi alcuni degli elementi di analisi forniti dal primo dossier sulla crescita, sulle opportunità e sviluppo del commercio online nell’era digitale.

Il tessuto di imprese apuo-lunigianesi è poco digitalizzato – anticipa Vincenzo Tongiani, Presidente Isr Camera di Commercio – e questo studio, che abbiamo realizzato su un campione di 250 imprese del commercio al dettaglio, ci ha fornito importanti indicazioni per mettere in campo le adeguate misure per stimolare le micro e piccole imprese a investire sul commercio online. Già oggi un italiano su tre fa acquisti su internet. Le nostre imprese sono in ritardo”.

Solo la provincia di Grosseto con 38 imprese (1,2), in Toscana, ha fatto peggio di Massa Carrara (1,7). Pistoia si trova al dodicesimo posto con 114 (3,3), dietro a capoluoghi come Milano, Roma, Napoli. Firenze è al diciottesimo con 373 (3,2), Prato al ventiquattresimo con 105 (3,0), Arezzo al ventottesimo con 117 (2,9), Pisa al trentaduesimo con 127 (2,8), Livorno al trentatreesimo posto con 98 (2,7), Lucca al quarantasettesimo con 112 (2,5) e Siena al settantasettesimo con 77 (2,3).

Ma complessivamente è tutto il paese a scontare un ritardo digitale nella commercializzazione di prodotti via internet con poco meno di 17.000 le imprese, 2,7 ogni mille aziende. In Toscana sono 1.200 e la media è la stessa: 2,7. Il dato, non particolarmente alto, sottolinea un leggero ritardo digitale rivelato anche da altri due indicatori: appena il 19% delle piccole attività ha un sito web, il 17% è presente sui social network, mentre il 3,6% usa sistemi come sms e newsletter per informare i clienti di offerte e promozioni. Il dossier evidenzia inoltre come appena il 6% offra prodotti eco-sostenibili, e il 10% prodotti di altissima fascia, cioè quelli meno aggredibili dalle grandi catene distributive e dall’e-commerce.

“Per la prima volta la Camera di Commercio di Massa Carrara – spiega Dino Sodini, Presidente dell’ente camerale – metterà risorse su questa voce (fino a un massimo di 1.500 euro, n.d.r.) destinandole alle micro e piccole imprese, le realtà imprenditoriali che hanno maggiore difficoltà nell’intraprendere un percorso di innovazione digitale. Fare e-commerce è come gestire un negozio tradizionale: sono necessarie competenze, investimenti e pazienza poiché i risultati sono attesi nel medio-lungo periodo”. Il contributo della Camera di Commercio finanzierà il 50% dei costi sostenuti dalle imprese e la scadenza dei termini per presentare le domande di finanziamento è il 30 settembre.

30/03/2016