Corsa al vino in Toscana: boom di richieste per nuovi vigneti

Al bando dell'Ue, che destina nuove superfici agricole alla coltivazione della vite, le domande hanno superato quasi cinque volte gli ettari disponibili

Sempre più imprenditori agricoli disponibili a investire per produrre vino in Toscana. La conferma di questa tendenza - emersa già da tempo - arriva dai numeri del primo bando promosso dall’Unione Europea per destinare nuove superfici di campagna alla coltivazione della vite, che permette ogni anno di aumentare dell’1% i vigneti in ciascun stato membro, da qui al 2020.

In Toscana le richieste per le nuove autorizzazioni hanno superato quasi di cinque volte il massimo della quota consentita: su 577 ettari disponibili sono arrivate richieste per 2.749 ettari, presentate da 787 soggetti, tra aziende e singoli. In totale nel 2016 l'Italia ha messo a bando 6.400 ettari, ma sono arrivate richieste per 67mila. Il boom delle richieste ha porato a un taglio lineare delle domande: in pratica non c’è stata selezione ma ciascun richiedente è stato autorizzato a trasformare in vigneto il 21% degli ettari per cui aveva fatto domanda.

Del resto produrre vino in Toscana è un affare: nel 2015 le vendite all’estero di vino toscano sono aumentate del 18,5%, per un giro d’affari che supera i 900 milioni di euro. La Toscana conta 19 consorzi di tutela riconosciuti dal Ministero ed altri di natura privatistica: in tutto sono 19 Docg, il 26% di tutte le garantite nazionali, 41 Doc e 6 Igt tra cui spiccano i famosi 'supertuscans'.

26/08/2016