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Da Stia a San Rossore in bici e treno La Pedalata dell’Arno e del Tirreno

Il connubio treno-bici al centro della Pedalata dell’Arno, uno dei 4 percorsi della giornata dedicata alle ciclopiste della Toscana

Pedalata del Tirreno e dell’Arno

Quattro percorsi in tutta la Toscana per valorizzare il cicloturismo e la mobilità su due ruote. La giornata di domenica 20 settembre ha visto un appuntamento unico finora in Toscana: la “Pedalata del Tirreno e dell’Arno” che ha radunato in tre parchi – quello di San Rossore a Migliarino, il Parco della Maremma ed il Parco Archeologico di Baratti nella Val di Cornia – centinaia e centinaia di appassionati delle due ruote. Evento organizzato dalla FIAB (Federazione Italiana Amici della Biciletta) e dalla UISP, assieme alla Regione Toscana ed al quotidiano “il Tirreno”. Uno dei percorsi – quello che ha idealmente seguito l’alveo dell’Arno – ha visto la partenza in mattinata da Stia, nel Casentino, per poi intraprendere la strada da Arezzo verso Pisa in treno.

La ciclopista dell’Arno e la ciclopista Tirrenica saranno due infrastrutture che daranno prestigio alla Toscana – ha sottolineato l’assessore regionale alle infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli, presente alla partenza della Pedalata dell’Arno – e rappresenteranno una nuova attrazione turistica e grazie a questo porteranno nuova occupazione. Abbiamo fatto un accordo con le Ferrovie per facilitare questo tipo di turismo. Grazie a questo accordo si potrà fare un abbonamento e con 50 euro si potranno portare le biciclette in treno per tutto l’anno. L’abbonamento scende a 20 euro se si sceglie di portare le bici solo durante il fine settimana.”

I ciciloturisti sono partiti alla volta di Firenze su un nuovissimo treno Jazz dove sono state montate le moderne rastrelliere per il trasporto delle bici. Dopo aver fatto salire il resto della carovana alla stazione fiorentina di Rovezzano, il gruppo della Pedalata dell’Arno ha proseguito in direzione Pisa Centrale, sempre su rotaia, da dove poi l’intera comitiva ha percorso i circa 5 kilometri mancanti alla Tenuta di San Rossore a Migliarino.

Il progetto della Ciclopista dell’Arno intende infatti realizzare circa 375 kilometri di itinerari ciclistici lungo il corso dell’Arno, coinvolgendo quasi cinquanta comuni e con un potenziale bacino di oltre 1 milione di turisti e cittadini. Un progetto che potrebbe favorire un’alternativa valida all’uso dell’automobile e di richiamo maggiore per quelle aree a forte richiamo cicloturistico, come ad esempio le Foreste Casentinesi.

“Quello del turismo ‘lento’ – ha ribadito l’assessore regionale Stefano Ciuoffo – è un settore su cui la Toscana investe anche perchè si tratta di una forma turistica improntata alla valorizzazione del territorio, una diversa offerta, che accomuna anche altri percorsi ‘lenti’ come possono essere le ippovie o la ia Francigena. Una formula che deve convivere, e può farlo, assieme al classico turismo delle città d’arte e che da sostegno anche alle attività presenti”.

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