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Dall’Università di Siena arrivano i robot in azione in caso di calamità

L’Ateneo coinvolto nel progetto internazionale Tele-MAGMaS che utilizza la robotica per le operazioni di recupero in zone pericolose o non accessibili

Progettare robot stazionari e volanti, capaci di lavorare insieme in zone critiche o a cui è difficile accedere e rendere possibile il recupero delle persone coinvolte in situazioni di pericolo, dovute a disastri o calamità, come terremoti, alluvioni o valanghe.

È questo l’obiettivo del progetto internazionale Tele-MAGMaS, a cui partecipa anche l’Università di Siena, in particolare il Laboratorio di Robotica e Sistemi – SIRSLab dell’Ateneo senese, guidato dal professor Domenico Prattichizzo, che lavora insieme al team di ricercatori della Seoul National University e del Centre National de la Recherche Scientifique presso il centro di ricerca IRISA di Rennes e del LAAS-CNRS di Tolosa, che coordina il gruppo.

Il progetto Tele-MAGMaS è uno dei cinque finalisti del KUKA Innovation Award 2017, competizione internazionale indetta dall’omonima azienda fornitrice di soluzioni di automazione intelligenti, per promuovere e sponsorizzare le ricerche di qualità più innovative nel settore della cooperazione uomo-robot.

“Essere tra i finalisti del premio è già un traguardo – spiega il professor Prattichizzo – perché la competizione ha visto come ogni anno la partecipazione di numerosi progetti di altissimo livello provenienti da tutto il mondo. Il nostro gruppo, insieme agli altri membri del team, lavorerà all’implementazione di una demo, che sarà poi presentata ad aprile nel corso della Fiera di Hannover 2017, dove si svolgerà la fase finale della competizione”.

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