Disoccupazione: in Toscana arriva il bando per 1500 voucher formativi

Sono in arrivo per i disoccupati da reinserire nel mondo del lavoro voucher formativi da spendere in percorsi professionalizzanti

Il lavoro è la priorità della Regione Toscana, l'obiettivo dei prossimi cinque anni è far ritrovare un lavoro a chi l'ha perso, a chi un impiego ce l'ha ma è intermittente, a chi è a rischio e già sta usufruendo della Naspi, la nuova indennità di disoccupazione, ed è senza impiego da almeno quattro mesi.

All'interno del programma regionale di sviluppo messo a punto nelle scorse settimane dalla giunta la Regione Toscana metterà a disposizione per almeno mille e trecento lavoratori – ma potrebbero essere anche 1500 o più - voucher formativi da spendere in percorsi professionalizzanti e in settori dove maggiore è giudicato l'impatto e la ricaduta occupazionale. A disposizione ci sono 3 milioni e 900 mila euro.

Ma la Toscana, tra le prime in Italia, sperimenterà anche l'assegno di ricollocamento, ovvero quella 'dote' che i decreti attuativi del Jobs Act assegnano a ciascun disoccupato o a chi è a rischio disoccupazione e che sarà pagato a centri per l'impiego o agenzia private, a scelta del lavoratore, per un'assistenza e un tutoraggio mirati: incassabile - e qui sta la novità – per la parte più grande solo a ricollocamento avvenuto. Il servizio di assistenza personalizzata pagato dall'assegno di ricollocamento servirà a mettere a valore l'intervento formativo finanziato. A disposizione ci sono un milione e 100 mila euro.

I voucher per la formazione saranno assegnati attraverso un avviso pubblico. I voucher però dovranno riguardare esclusivamente percorsi professionalizzanti che abbiano ottenuto il riconoscimento della Regione e realizzati da agenzie formative accreditate, nei settori dove maggiore è la ricaduta occupazionale. Potranno essere utilizzati per corsi finalizzati al rilascio di una qualifica professionale (fino a 3.000 euro), per percorsi di certificazione delle competenze (450 euro come contributo massimo) o corsi dovuti per legge (250 euro), eccezion fatta per quelli relativi alla sicurezza e pronto soccorso.

Nelle graduatorie avranno la priorità i lavoratori con l'Isee più basso, il carico familiare maggiore e la più lunga disoccupazione, ma non ci sono limiti di età.

10/05/2016