Divina Commedia, installazione artistica aspettando il Film Festival

A Colle Val d'Elsa (Siena) la cinematografia sperimentale si fa arte in movimento con l'opera di Stan Brakhage dedicata all'interpretazione visiva dei gironi danteschi

La 22ma edizione del "Terra di Siena International Film Festival" è stata inaugurata ieri al Museo San Pietro di Colle di Val d'Elsa con il primo dei tre momenti di avvicinamento al Festival che si terrà a Siena dal 25 al 30 settembre, presso il Cinema Nuovo Pendola. In dialogo con la mostra temporanea allestita presso il museo, "Savia non fui, Dante e Sapia fra letteratura e arte", si presenta l'installazione di Stan Brakhage "The Dante Quartet".

Realizzato dal maestro del cinema sperimentale americano alla fine degli anni Ottanta, si configura come una rappresentazione visiva di stati emotivi generati dalla lettura della Divina Commedia. Frutto di 37 anni di studio del testo dantesco, l'opera è stata realizzata dipingendo a mano segmenti di pellicola di diversi formati (35mm, 70mm, IMAX), successivamente ri-fotografati in 16mm e 35mm.

I colori e le immagini collidono, infrangendosi gli uni sulle altre tra paesaggi vulcanici e lunari. Il risultato è un incantevole turbinio di quadri astratti in movimento, il cui dinamismo cromatico sembra portare alla vita le tele di Jackson Pollock. Brakhage condensa la grandezza dell'opera dantesca in questa rappresentazione "interiorizzata" divisa in quattro parti, intitolate rispettivamente Hell Itself, Hell Spit Flexion, Purgation, Existence is song.

01/09/2018