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È boom per la Firenze Card 60 musei con una tessera

Vendute oltre 150mila carte che consentono di entrare senza fila, di utilizzare i mezzi pubblici gratis e accedere alla rete wifi: i più visitati sono gli Uffizi e l’Accademia

firenze duomo vista dall’alto strade

Un agosto tutto d’oro per la Firenze Card, la carta speciale che consente l’accesso a 60 musei fiorentini, dagli Uffizi alla Galleria dell’Accademia, da Palazzo Vecchio al Bargello. Il 12 agosto è stato registrato il milionesimo visitatore entrato in un sito del circuito utilizzando la Carta, mentre proprio il giorno di Ferragosto è stata venduta la 150millesima tessera.

 

Un successo crescente che il passaggio del costo da 50 a 72 euro, scattato il primo luglio scorso, non ha scalfito, anzi: nel 2012 le carte vendute dal 1° luglio al 18 agosto sono state 13.805, mentre quest’anno nello stesso periodo sono salite a 14.190.

"La Firenze Card funziona bene, anche perché dà diritto all’accesso prioritario e quindi fa ‘saltare’ le code – sottolinea l’assessore al Turismo Sara Biagiotti – questo grande successo è il segnale che i visitatori vogliono scoprire la città anche nei suoi tesori meno famosi, e dimostra che Firenze è all’avanguardia, non solo in Italia, nelle modalità di accesso a musei e gallerie".

Il museo più visitato dal 1 luglio al 15 agosto resta la Galleria degli Uffizi (13.500 ingressi), segue l’Accademia e Palazzo Pitti, ma crescono gli ingressi alla Torre di Arnolfo, complice probabilmente anche la bella stagione.

 

Oltre a consentire l’accesso a 60 musei, (garantendo l’accesso gratuito per i minori di 18 anni cittadini dell’Unione Europea appartenenti allo stesso nucleo familiare di almeno un possessore della FirenzeCard), e di utilizzare gratuitamente i mezzi di trasporto pubblico locale, ai possessori della Card è concesso di accedere gratis alla rete WIFI di Firenze. Inoltre è stata predisposta una App dedicata, disponibile sia per Android che per Ipad/Iphone, che consente di scoprire lo straordinario patrimonio storico-artistico dei principali musei, chiese, ville e giardini storici della città; oltre al servizio di ‘wired experience’, una sorta di ‘web app’ di contenuti culturali diffusi che segue passo passo il turista ‘suggerendogli’ sullo smart phone cosa visitare nella zona.

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