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Firenze e la resilienza protagonisti del progetto europeo ‘Resolute’

Gli open data al servizio della resilienza, dai trasporti al wifi per gestire al meglio le emergenze

Oggi a Firenze si è svolto l’atto conclusivo di “Resolute – RESilience management guidelines and Operationalization appLied to Urban Transport Environment”, progetto europeo nato con l’obiettivo di migliorare la gestione dei sistemi di trasporto urbano nelle città europee in situazioni di crisi e definire delle linee guida che sono state sviluppate e testate proprio nel capoluogo fiorentino.

Resolute ha come capofila il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DINFO) dell’Ateneo fiorentino con il laboratorio DISIT ed è stato finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma quadro per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020.

In merito a Firenze sono stati raccolti e studiati i tanti big data che ogni giorno la città produce (mappe del rischio, stato del traffico, comportamento delle persone, i dati della tramvia, wifi, social network) da qui è nata una tecnologia per organizzare al meglio la risposta della città ad eventi critici ma anche monitorare l’attività quotidiana, tecnologia non solo per addetti ai lavori, ma anche per gli utenti con la app per smartphone km4city. Questa app mostra tutti i servizi che sono vicini alla posizione dell’utente e permette di navigare nella città, trovare ristoranti, bagni, free WiFi, ciclabili, ritardi su alcune linee bus, parcheggi, farmacie, bancomat, e molto altro.

Tantissime informazioni che sono ora a disposizione del Comune di Firenze, delle partecipate e di tutti gli attori che hanno un ruolo cruciale nella gestione delle criticità (come i Vigili del Fuoco, il 118, la protezione civile) e che possono essere utilizzate in sinergia per rispondere agli eventi che si verificano. Un percorso che ha permesso di attivare relazioni tra i diversi soggetti, per lo scambio e la condivisione di questi dati e che sono accessibili tramite una dashboard, realizzata dall’Università di Firenze, per i decision maker (come il sindaco) per attivare i processi di risposta più idonei o prendere le decisioni migliori sulla base degli scenari in corso. Non solo, grazie a questo sistema è possibile creare un meccanismo di early warning: grazie al monitoraggio dei dati si può così prevedere l’evoluzione di una situazione o individuare una criticità sul nascere.

Oltre a questa infrastruttura e alla condivisione dei dati, assumono un ruolo cruciale le attività di comunicazione, tradizionale e social, verso la cittadinanza per migliorare la consapevolezza e la preparazione dei cittadini sulla resilienza in tempo di pace e in contesti emergenziali. Da questo progetto è, infatti, emerso come le persone in molti casi sovrastimino la loro capacità di far fronte alle criticità. Diventa ancora più importante per le istituzioni, avviare percorsi di formazione nelle scuole, lavorare per ridurre queste incertezze e rafforzare la fiducia dei cittadini verso l’ente soprattutto quanto si tratta di gestire e superare un’emergenza.

Il progetto Resolute, e nello specifico l’attività condotta a Firenze, ha avuto risultati molto positivi e un alto impatto in Europa con tanto di menzione speciale da parte della Commissione Europea.

 

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