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Firenze esotica: 5 location per fare il giro del mondo restando in città

Turchia, Africa, Giappone, California e Cina si possono trovare anche a Firenze. Com’è possibile? Seguiteci nel nostro gioco di fantasia!

La Sinagoga di Firenze
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Oggi vi invitiamo a seguirci in una viaggio in po’ particolare. Visiteremo cinque luoghi nel mondo senza mai spostarci da Firenze. Non servono bagagli o valige ingombranti ma solo un pizzico di fantasia. Pronti? Si parte!

Se vi recate in via Farini dopo il calar del sole in una bella serata in cui la luna è “a falce” vi sembrerà di essere piombati nei racconti delle Mille e una notte, nella magica città di Istanbul oppure a Gerusalemme nel momento in cui vi imbatterete nella Sinagoga fiorentina con la sua celebre cupola azzurra e il bel giardino con le palme. Parte integrante della visita alla Sinagoga è il Museo Ebraico che ospita una ricca collezione di oggetti cerimoniali d’arte ebraica. Argenti e tessuti provenienti dalle antiche sinagoghe del ghetto fiorentino, documentazione fotografica e archivistica riguardante la storia della comunità ebraica a Firenze. Sono previste anche visite guidate comprese nel biglietto, basta prenotarsi (sinagoga.firenze@coopculture.it oppure 055 2346654, 055 2466089). Per completare la visita noi vi consigliamo caldamente di provare anche la cucina del ristorante kosher Ruth’s che si trova proprio lì accanto. Le melanzane alla Giudea e i brik caldi nelle due versioni ripieni di formaggio filante o marmellata ci hanno conquistati!

 “Cerco l’Africa in un caffè” diceva una vecchia canzone, invece voi potrete trovarla a Firenze esattamente nell’Orto Botanico ovvero l’antico Giardino dei semplici in via Pier Antonio Micheli, 3.  L’Orto chiuso dal settembre scorso a causa dei gravi danni di una violenta tromba d’aria ha riaperto questo aprile. L’Università di cui l’Orto botanico fa parte, come sezione del Museo di storia naturale dell’Ateneo, ha ripristinato le strutture e messo in sicurezza le alberature. Il Giardino dei semplici visitabile con orario 10-17.30 e con biglietto ridotto a 3 euro vi aspetta con la rinnovata collezione di ortensie, quella delle azalee, con alberi e arbusti nuovi, in particolare due faggi rossi, una magnolia stellata, tre specie di sorbi. Tra le palme e la pregiata collezione di carnivore potrete giocare a dare la caccia al vostro leone immaginario.

Potrete scoprire un angolo di Giappone nel cuore di uno dei più bei giardini di Firenze. Dentro il Giardino delle Rose di viale Poggi si trova infatti un piccolo e delizioso giardino giapponese. E’ nato nel 1998, quando l’architetto Yasuo Kitayama scelse il Giardino delle Rose come sede per la creazione di uno “Shorai-teien” donato a Firenze dalla città di Kyoto e dal Tempio Zen “Kodai-Ji”. Recentemente il giardino è stato completato e riqualificato. Il materiale per il completamento del giardino è arrivato direttamente dal Giappone e anche i lavori sono stati eseguiti da personale giapponese, seguendo l’idea progettuale e la direzione artistica dell’architetto Kitayama.

Le dimensioni non sono certo quelle del celebre Golden Gate Bridge eppure il Ponte all’Indiano di Firenze che con la sua elegante silhouette unisce i quartieri di Peretola e dell’Isolotto potrà con una grande dose di fantasia ricordarvi il celebre ponte di San Francisco.  Il ponte è nato su progetto degli architetti Adriano Montemagni, Paolo Sica, e dell’ingegner Fabrizio de Miranda. Noi vi consigliamo di affrontare a piedi o in bicicletta la bella passeggiata che va da piazza Vittorio Veneto fino in fondo al bellissimo Parco delle Cascine. Dal piazzale dell’Indiano si gode un’ottima visuale sul ponte, e al ritorno perchè non fermarsi per una rinfrescante pausa al Fosso Bandito.

Un salto in Cina? Niente di più facile! Basta recarsi nel ristorante cinese Città Imperiale in via pratese, 100. Qui già dall’esterno l’allegra pagoda rossa non potrà non ricordarvi la Cina, ma è una volta entrati che vi troverete veramente catapultati nel cuore dell’Oriente. Il Ristorante Città Imperiale è segnalato come uno dei ristoranti cinesi più originali d’Italia. Unico a partire dallo stile e dagli arredi, dalle decorazioni all’ambientazione davvero spettacolari. Qui potrete gustare l’elaborata cucina alchemica cinese sorseggiando il tipico tè verde al gelsomino. E mi raccomando non vi fate spaventare dai due dragoni in pietra all’ingresso, sono buoni e fanno la guardia come cagnolini scacciando gli spiriti cattivi.

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