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Gli astronauti della NASA ospiti a Firenze di ‘From Galileo to Mars’

Sabato 12 novembre un incontro sui rapporti tra scienza e arte a cui interverranno la vicedirettore della NASA e gli astronauti Nicole Stott e Paolo Nespoli

DAVA NEWMAN Vicedirettore della NASA

Barack Obama in un’intervista sul sito della CNN ha recentemente dichiarato che gli Stati Uniti entro il 2030 invieranno i primi uomini su Marte. Per rendere tutto ciò possibile, già da alcuni anni gli scienziati della NASA stanno collaborando con ingegneri, artisti, designer per sviluppare speciali progetti, come veicoli, strutture abitative e tute spaziali, e migliorare le condizioni di vita dei primi esploratori del pianeta rosso.

Partendo da queste premesse, sabato 12 novembre SACI Studio Arts College International organizzerà un convegno al Cinema Odeon dedicato alle possibili evoluzioni del rapporto fra arte e scienza, analizzate insieme ad ospiti eccellenti, tra cui la Vicedirettrice della NASA Dava Newman, l’astronauta della NASA, ingegnere e artista Nicole Stott, l’astronauta italiano Paolo Nespoli (in video-conferenza dal Kazakistan dove si trova in missione), l’architetto e designer Guillermo Trotti già progettista di nuove strutture abitative, il CEO D-air Lab Vittorio Cafaggi e l’artista Lia Halloran.

Partendo dalla prima missione su Marte che la NASA sta progettando, durante il convegno, alcune menti creative si confronteranno sulle potenzialità della collaborazione e innovazione multidisciplinare, aspetto promosso già da alcuni anni grazie ad iniziative a livello internazionale, come il programma di ricerca ARTS AT CERN basato sulla collaborazione fra arte e fisica delle particelle realizzato dal CERN di Ginevra. Fino a poco tempo fa, infatti, l’esplorazione dello spazio era un settore limitato ad alcuni ambiti specifici, come scienza, tecnologia, matematica e ingegneria, mentre negli ultimi tempi si è compreso come artisti e designer possano avere un ruolo primario per favorire nuove scoperte e lo sviluppo tecnologico di oggetti funzionali alle missioni nello spazio, tra cui le tute degli astronauti, le navicelle e le abitazioni.

L’architetto e designer Guillermo Trotti ha collaborato con la NASA per la progettazione di strutture abitative da costruire sulla Luna, tute spaziali adatte all’esplorazione di Marte e la Luna,  veicoli per le missioni su Marte e Stazioni Spaziali Internazionali. Mentre le opere dell’artista Lia Halloran hanno spesso come punto di partenza concetti scientifici, come nel caso della serie di stampe cianografiche Your Body is a Space That Sees, che celebra le scoperte di scienziate e ricercatrici nel campo dell’astronomia, permettendo all’osservatore di viaggiare nello spazio infinito, attraverso nebulose, crateri, galassie, comete, oppure i dipinti della serie The Only Way Out Is Through che ritraggono i cristalli della Cuevas de los Cristales in Messico. Anche l’ex astronauta Nicole Stott realizza opere d’arte ispirate ai suoi viaggi nel Cosmo per condividere la bellezza spettacolare che ha ammirato dalle finestre degli Space Shuttle e per rendere questi panorami sempre più famigliari all’uomo comune.

Nel pomeriggio dalle 15.30 a Palazzo dei Cartelloni sede di SACI si inaugurerà la mostra di Lia Halloran Your Body is a Space That Sees, che, partendo da testi e immagini storiche, rende omaggio alle donne dell’astronomia dall’antichità a oggi, come Ipazia di Alessandria, Caroline Herschel, Helen Sawyer Hogg e un gruppo di studiose dell’Osservatorio di Harvard conosciute come “Pickering’s Harem”. Inoltre, saranno visibili installazioni realizzate dagli studenti di SACI. Nella sala conferenze del palazzo sarà allestita la video installazione dedicata a Palazzo dei Cartelloni, Galileo e Viviani a cura di Laura Villani.

Per l’occasione saranno inoltre esposte due tute spaziali realizzate da Dainese, azienda italiana leader nella produzione di abbigliamento per motociclisti, disegnate in collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology (MIT), D-Tec e Industrial Design Studio Trotti and Associates, per garantire la necessaria pressurizzazione al corpo degli astronauti senza comprometterne la mobilità. Saranno visibili anche la replica Morris del telescopio di Galileo messo a disposizione dal Museo Galileo e un sandalo “invisibile” della collezione del Museo Salvatore Ferragamo.

From Galileo to Mars: Renaissance of the ArtSciences
Sabato 12 novembre 2016
Firenze, Cinema Odeon Piazza Strozzi e Palazzo dei Cartelloni via Sant’Antonino 11
Ingresso libero, è necessario prenotarsi all’indirizzo rsvp@saci-florence.edu
Orario : 9 – 13,30 (Cinema Odeon), 15:30-18 (SACI Studio Arts College International)

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