Gli ibis eremita dell'Oasi di Orbetello migrano verso nord

Al via il lungo viaggio che li porterà fino in Baviera. Ad agosto li guiderà per il ritorno in Toscana una ragazza italiana in deltaplano

Funzionano gli sforzi per la reintroduzione in natura degli ibis eremita: 11 esemplari della colonia del progetto "LIFE+ Reason for Hope" - di cui è partner il Parco Natura Viva di Bussolengo (Verona) - hanno spiccato il volo verso Nord per la migrazione primaverile.

Dall'Oasi di Orbetello
, dove erano approdati lo scorso agosto guidati dall'uomo, gli ultimi ibis stanno sorvolando l'Italia verso il sito di riproduzione di Burghausen in Baviera. Ad agosto ripartirà una nuova migrazione, verso la Toscana, guidata dall'uomo: quest'anno a guidare gli ibis in deltaplano ci sarà per la prima volta anche un'italiana.

I primi esemplari di Ibis, Jazu in testa, hanno dato il via alla migrazione la settimana di Pasqua. Altri 5 uccelli sono partiti nei giorni scorsi da Orbetello e sono in volo nei mille chilometri che li separano dalla Baviera. Una sola eccezione: Idefix è arrivato fino a San Severo (Foggia) prima di accorgersi che stesse volando nella direzione sbagliata. Così ha invertito la rotta e ha raggiunto L'Aquila.

Al Burghausen il Waldrappteam ha già allestito i nidi per la stagione riproduttiva. Gli esemplari sono controllati con l'applicazione "Animal Tracker" e con sensore Gps, fondamentali perché mentre in agosto migrano in formazione a 'V', al ritorno compiono la traversata da soli o in coppia. E non è detto che percorrano tutti la stessa rotta.

Gli ibis eremita sono estinti in Europa da 4 secoli ed è per questo che l'uomo deve insegnar loro la rotta di migrazione volando con loro in ultraleggero. A questo proposito l'Italia giocherà un ruolo ancor più di primo piano: nella squadra di genitori adottivi che a fine agosto porterà un nuovo gruppo di ibis in Toscana ci sarà per la prima volta un'italiana: Rachele Trevisi, 25 anni, specializzata in ornitologia al Max Planck institutes. Questo fine settimana la ricercatrice, che è coordinatrice scientifica per l'Italia del Waldrappteam, sarà allo zoo di Vienna per iniziare il processo di imprinting con i pulcini di ibis.

05/04/2016