Enogastronomia/

Guida Michelin, confermate le tre stelle all’Enoteca Pinchiorri

Quest’oggi a Parma la presentazione 2019 della più importante guida enogastronomica. Pinchiorri nei magnifici 10 per gli esperti Michelin. In Toscana sono 36 i ristoranti stellati

Annie Féolde

In Toscana sono 36 i ristoranti stellati ma solo 1, l’Enoteca Pinchiorri, si fregia delle 3 stelle, il massimo riconoscimento assegnato dalla Guida Michelin, che ha presentato a Parma la sua edizione 2019.

“Accolgo questa notizia sempre con grande gioia e deferenza – ha commentato Annie Féolde, Chef-owner di Enoteca Pinchiorri – abbiamo iniziato, oramai più di quarant’anni fa, con la voglia di far piacere alla gente e abbiamo ancora tanti sogni da realizzare. Siamo sempre impegnati a migliorarci e la riconferma delle 3 stelle Michelin è una fonte d’ispirazione per continuare a farlo.”
 
Anche Giorgio Pinchiorri, recentemente nominato Miglior Sommelier del Mondo dall’Associazione Les Grandes Tables du Monde, ha voluto commentare: “Sono orgoglioso di questa riconferma. È un traguardo che io e Annie continuiamo a raggiungere grazie soprattutto alla squadra di persone meravigliose che lavorano con noi ogni giorno con passione, sia in cucina sia in sala, come il nostro stimatissimo direttore di sala Alessandro Tomberli e il suo secondo, Alessandro Giani.”  
 
L’Executive Chef Riccardo Monco – da 25 anni figura chiave di Enoteca, che ha ritirato il premio insieme ad Annie Féolde ha aggiunto: “Ogni anno questa conferma è per me una grande emozione. Sento anche la responsabilità di essere alla guida di una cucina tristellata: tutto deve essere curato nei minimi dettagli; ci vuole grande sinergia con la sala, innovazione e continuità, capacità di stupire il cliente assiduo e di confermare le aspettative di chi ci visita per la prima volta. È un’importante sfida che affronto con impegno, accanto allo Chef di Cucina Alessandro Della Tommasina e a tutta la brigata di cucina.”

pinchiorri

Tra gli altri ristoranti che hanno ottenuto invece le due stelle Michelin ci sono, in Toscana, il ristorante Bracali (Massa Marittima), Caino (Montemerano), il Piccolo Principe (Viareggio) e Arnolfo (Colle Val d’Elsa). Tra i locali che hanno ricevuto una stella ci sono tre new entry: La Tenda Rossa (Cerbaia, San Casciano Val di Pesa), Giglio (Lucca), Ristorante al 43 (Lucignano, San Gimignano). Confermata la stella Michelin per i ristoranti fiorentini Borgo San Jacopo, La Bottega del Buon Caffè, La Leggenda dei Frati, Ora d’Aria, Il Palagio e il Winter Garden by Caino. In provincia di Firenze una stella anche per La Torre (Tavarnelle Val di Pesa) e Osteria di Passignano (Badia a Passignano, Tavarnelle Val di Pesa). 

Nel grossetano hanno confermato la Stella Michelin la Trattoria Enrico Bartolini (Castiglione della Pescaia), Il Pellicano (Porto Ercole), Silene (Seggiano). A Marina di Bibbona, nel livornese, è il ristorante ‘La Pineta’, ad aggiudicarsi la stella. In Versilia stella Michelin, per ben 5 ristoranti, uno a Viareggio (Romano) e gli altri quattro tutti a Forte dei Marmi: si tratta di Bistrot, Lorenzo, Lux Lucis.

Nel Pistoiese stella per Atman a Villa Rospigliosi mentre in provincia di Siena confermano il riconoscimento di una stella va La Bottega dei 30 (Castelnuovo Berardenga), Poggio Rosso (Castelnuovo Berardenga), Osteria Perillà (Castiglione d’Orcia), Meo Modo (Chiusdino), I Salotti (Chiusi), Il Pievano (Gaiole in Chianti), Castello di Fighine (San Casciano dei Bagni) Cum Quibus (San Gimignano).

Nel corso della presentazione della Guida a Parma è stata stilata anche la classifica della regioni con i ristoranti ‘Bib Gourmand’. La Toscana è risultata quarta, con 27 locali, dietro ad Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia e davanti al Veneto. 

Inoltre ‘La bottega del 30m’ di Castelnuovo Berardenga, nel senese, si è aggiudicata uno dei premi speciali della Guida Michelin, quello della ‘Qualità nel tempo’. Come si legge nella motivazione in questo locale tutto ‘ha una storia da raccontare, dal piccolo borgo attorniato da nobili vigneti del Chianti alla storia di Hélène Stoquelet, che arriva dalla Francia. Anche il nome racconta una storia. Da quelle parti c’era una vecchia bottega, il cui proprietario faceva l’ambulante e passava per i borghi in giardinetta ogni trenta giorni. Era conosciuto come “il Trenta”. È a questo ricordo che la cuoca decide di rendere omaggio, dedicandogli il nome del suo ristorante, che nel 2017 ha compiuto 30 anni di attività. Tra queste mura in pietra che custodiscono i ricordi di una vita trascorsa in Toscana e in cucina, dal 1997 brilla una delle stelle più longeve della Michelin. Qui, Hélène ha fatto scuola, insegnando a molti giovani chef una cucina toscana corposa, dal tocco francese leggero e femminile’.

 

 

 

 
 

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