I capolavori di Michelangelo ritratti negli affreschi digitali di Amendola

Fino al 6 gennaio in mostra all'Accademia delle arti del disegno di Firenze le fotografie dell'artista pistoiese trasformati in affreschi su superfici di diverso tipo

I capolavori di Michelangelo ritratti dal fotografo Aurelio Amendola sono diventati dei veri affreschi digitali: gli scatti del fotografo pistoiese infatti sono stati traposti su superfici come cemento, oro, ossido di rame e ferro, fibre e trasparenze e ritoccate a mano. Queste opere molto particolari sono ora esposte all'Accademia delle arti del disegno di Firenze per la mostra, intitolata 'Aurelio Amendola: Michelangelo, affreschi digitali & dintorni', che resterà aperta fino al 6 gennaio.

L'esposizione raccoglie nella sala principale 15 opere di Aurelio Amendola, realizzate appunto con la tecnica dell'affresco digitale e ritoccate dall'azienda Giannoni&Santoni, affiancate da una rivisitazione della 'Pietà' di Michelangelo realizzata in polistirolo in scala 1:1 e da una versione ridotta in marmo, opera dello scultore Gualtiero Vanelli.
Nella seconda sala collocati invece gli scatti fotografici originali di Amendola che, illuminando le opere di Michelangelo attraverso prospettive inattese, ne esalta le forme sinuose e i particolari anatomici.

L'esposizione, a ingresso gratuito, rappresenta l'occasione per ricordare, attraverso le opere di Amendola che ha dedicato una parte rilevante della sua produzione artistica all'opera michelangiolesca, l'inscindibile legame che storicamente lega Michelangelo all'Accademia, che è anche la più antica accademia d'arte del mondo occidentale: fondata da Giorgio Vasari e Cosimo I de' Medici nel 1563, iniziò proprio dall'eredità artistica di Michelangelo, eletto 'Guida, Padre e Maestro' e primo accademico.

16/12/2017