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Il 6 gennaio per l’Epifania torna a Firenze la Cavalcata dei Re Magi

Il corteo spettacolare partirà alle 13.45 dal Palagio di Parte Guelfa e toccherà piazza Signoria e piazza Duomo

Cavalcata dei Re Magi

Per celebrare il giorno dell’Epifania, il prossimo 6 gennaio, l’Opera di Santa Maria del Fiore organizza la rievocazione storica della Cavalcata dei Magi.
La manifestazione, giunta alla ventunesima edizione dell’epoca moderna, è nata nell’ ambito dei festeggiamenti per i 700 anni dalla posa della prima pietra della Cattedrale e della fondazione dell’Opera, quando si decise di riprendere un’antica e gloriosa tradizione fiorentina del XV° secolo organizzando un corteo storico, sotto gli auspici dell’ Arcidiocesi, del Capitolo del Duomo, in collaborazione con il Comune di Firenze e con la partecipazione dei comuni della provincia.
Il solenne corteo, con in testa i Re Magi a cavallo in sontuosi abiti di seta ispirati a quelli del celeberrimo affresco di Benozzo Gozzoli, sarà composto da circa 700 figuranti, tra cui quelli della Repubblica fiorentina.

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Dopo la partenza dal Palagio di Parte Guelfa alle 13,45, il corteo si snoderà attraverso via Pellicceria, piazza del Mercato Nuovo, via Por Santa Maria, via Vacchereccia, piazza della Signoria, dove si esibiranno i Bandierai degli Uffizi. Alle 14,30, il corteo riparte fino ad arrivare in Piazza Duomo. Qui, dopo il saluto dei figuranti e lo scoppio della colubrina, i Re Magi deporranno i loro doni ai piedi del Presepe vivente.  All’ intervento del Presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore, seguirà la lettura del brano del Vangelo dei Magi e il saluto del Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo Metropolita di Firenze. Alle 16,30 il corteo ritorna al Palagio di Parte Guelfa attraverso via Calzaiuoli, piazza della Signoria, via Vacchereccia, via Por Santa Maria, piazza del Mercato Nuovo, via Porta Rossa, via Pellicceria.

La Cavalcata dei Magi trae origine da una tradizione già esistente nel XV secolo, quando a Firenze una compagnia di laici intitolata ai ‘Santi Re Magi’ organizzava una festosa rappresentazione per le vie di Firenze, composta da tre diversi cortei che si riunivano davanti al Battistero e proseguivano uniti fino alla Basilica di San Marco. La confraternita ricevette un particolare sostegno dai Medici, tanto è vero che ne fecero parte i componenti di spicco della famiglia, oltre a personaggi a loro vicini, come gli umanisti Cristoforo Landino e Donato Acciaiuoli, il poeta Luigi Pulci e, probabilmente, il letterato e canonico di Santa Maria del Fiore Angelo Poliziano.

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