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Il Bruscello Poliziano mette in scena la vita di Sant’Agnese Segni

Torna a Montepulciano dal 12 al 15 agosto il teatro popolare sul sagrato della cattedrale in piazza Grande

Bruscello Poliziano

Dal 12 al 15 agosto nella piazza Grande di Montepulciano torna il Bruscello Poliziano una forma di teatro popolare e contadino, tipicamente toscano, recitato e cantato da attori non professionisti che si tiene ogni anno dal 1939 sul sagrato della cattedrale. L’edizione 2017 sarà interamente dedicata alla vita di Sant’Agnese Segni. La narrazione metterà in scena uno scorcio di Montepulciano tra il 1200 e il 1300, attraverso le vicende della vita della santa dall’infanzia fino alla venerazione popolare.

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Le novità di quest’anno sono prima di tutto il ritorno di Luciano Garosi come compositore musicale, che già da molti anni aveva in mente un Bruscello dedicato ad Agnese. Autrice del testo è invece Letizia Tofanini: nel suo caso si può parlare di una madre d’arte, poiché prende il posto della figlia Irene, già autrice di sette libretti negli anni precedenti. Questa importantissima “prima rappresentazione assoluta” vedrà altre due novità: la presenza alla regia di Marco Mosconi, legato al territorio per l’importante ruolo che svolge come dirigente dei Licei Poliziani, e Maria Stella Poggioni come coreografa, che vanta già molte esperienze nei musical e nelle rappresentazioni teatrali della zona.

Agnese Segni di nobile famiglia toscana, entrò giovanissima nel monastero delle “sorelle del sacco” di Montepulciano: dopo sei anni si trasferì nel nuovo convento di Proceno, presso Viterbo, divenendone badessa l’anno successivo. Nel 1306 fondò a Montepulciano un monastero intitolato a Santa Maria Novella, inizialmente soggetto alla regola di sant’Agostino, ma presto passato sotto la cura dei frati domenicani. Divenutane priora, mantenne la carica sino alla morte.

La sua figura godette di grande popolarità sin dalla morte grazie ad una biografia agiografica redatta da Raimondo da Capua: anche Caterina da Siena le fu devota e due delle sue nipoti furono monache nel suo convento. Venne canonizzata da papa Benedetto XIII il 10 dicembre del 1726. Il suo corpo è conservato a Montepulciano, nella chiesa a lei intitolata, in un’urna collocata sopra l’altare maggiore.

Per informazioni:
http://www.bruscello.it/

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