Ambiente/

Il futuro di San Casciano è una fonte di acqua calda nel sottosuolo

Scoperta una risorsa geotermica nel sottosuolo, acqua calda fino a 80 gradi che potrebbe consentire la realizzazione di progetti di teleriscaldamento per migliaia di persone

Energia geotermica

Potrebbe essere la risorsa del futuro di San Casciano: acqua calda sino a 80 gradi a meno di 2mila metri di profondità. Una fonte di energia pulita, alternativa, rinnovabile, rispettosa dell’ambiente e delle tasche delle famiglie. L’energia geotermica, legata a fonti geologiche che sfruttano il calore naturale della terra, non solo è presente nel sottosuolo di alcune aree di San Casciano ma è una risorsa importante che potrebbe alimentare in termini energetici interi centri abitati. 

“Le potenzialità geotermiche scoperte grazie allo studio geologico sono di rilievo – commenta il vicesindaco Donatella Viviani – la fonte di acqua calda potrebbe essere utilizzata per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e persino per eventuali progetti di teleriscaldamento cittadino”. L’acqua calda, collegata ad una centrale termica, consentirebbe alle famiglie e al Comune di riscaldare gli edifici in maniera naturale facendo a meno del gas metano, con zero emissioni di Co2 nell’ambiente. “Questo progetto – continua il vicesindaco – mette al centro dell’attenzione la tutela della qualità dell’aria e dell’ambiente in generale”.

Ma nell’idea di futuro del territorio che si prepara a tracciare nei contenuti il piano strutturale, documento programmatico la cui adozione è prevista entro luglio, ci sono nuove opportunità per il settore economico e direzionale di San Casciano. “Il nostro obiettivo – continua il vicesindaco – è quello di offrire nuove opportunità intervenendo sui dimensionamenti nei settori turistico, direzionale, artigianale, ricettivo, ci sono alcune zone di San Casciano in cui sarà possibile effettuare degli ampliamenti”. Lo studio realizzato dal Comune è finalizzato anche all’adeguamento alle nuove carte regionali sul rischio idrogeologico e sismico e ai contenuti del Piano di indirizzo territoriale. “Per la prima volta San Casciano – conclude il vicesindaco – è dotata di una cartografia relativa alla microzonazione sismica di primo livello, si tratta di una fotografia dettagliata che ci permette di concoscere la fragilità del nostro territorio in termini quantitativi e qualitativi sul fronte rischio sismico”.

Il Comune ha avviato un ciclo di incontri con tecnici e cittadini i cui contributi sono importanti per la definizione dei contenuti della variante. Giovedì 21 alle ore 21 una nuova occasione di confronto si terrà nella sala conferenza della biblioteca comunale (via Roma) alla presenza degli amministratori e dei tecnici comunali.

 

Topics:

I più popolari su intoscana