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Il Pavimento del Duomo di Siena si scopre per il Giubileo

Quest’anno sarà possibile ammirare l’opera d’arte in marmo non solo dal 18 agosto al 26 ottobre ma anche dal 29 giugno al 31 luglio, come apertura speciale

Buone notizie per tutti gli amanti dell’arte: quest’anno il Pavimento del Duomo di Siena – capolavoro in marmo che Vasari definì il “più grande e magnifico” che fosse mai esistito – sarà scoperto in via eccezionale dal 29 giugno al 31 luglio, in occasione del Giubileo della Misericordia.
Un mese in più per ammirare il tappeto marmoreo a cui hanno lavorato dal Trecento all’Ottocento grandi artisti senesi ma non solo, come il Sassetta, Domenico Beccafumi, Matteo di Giovanni ma anche il Pinturicchio, autore nel 1505 di uno dei riquadri più belli, il Monte della Sapienza.

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Il pavimento è una vera opera d’arte:  ognuno dei 56 riquadri, chiamati “tarsie”, è stato disegnato dai maestri del Rinascimento, copiato dai marmisti e lavorato dagli scalpellini negli splendidi marmi locali, da quello grigio della Montagnola senese al prezioso broccatello giallo. Le tre navate sono dedicate agli episodi e ai personaggi della cultura umanista greca e romana che hanno profetizzato l’avvento del Salvatore, come Ermete Trismegisto, precursore dei profeti, mentre la Madonna e Cristo si rivelano solo ai piedi dell’altare e sotto la Cupola si trovano le storie dell’Antico Testamento, come la arsia dedicata al sacrificio di Isacco disegnata da Domenico Beccafumi.

Oltre all’apertura eccezionale, il pavimento – di solito coperto per proteggerlo dall’usura del tempo e dal calpestio dei visitatori – sarà visibile come ogni anno anche dal 18 agosto al 26 ottobre.

Per informazioni: http://operaduomo.siena.it

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