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Il re del free jazz Evan Parker apre la Primavera di Tempo Reale

Dal 21 al 28 maggio a Firenze parte il “Progetto Primavera” nella bellissima cornice della Limonaia di Villa Strozzi

Evan Parker

Con la primavera si apre la stagione concertistica di Tempo Reale che porta a Firenze, dal 21 al 28 maggio nel Progetto Primavera, i protagonisti internazionali della musica sperimentale insieme ad eventi che mettono in relazione suono, sensibilizzazione sociale e nuova musica elettronica: prime assolute e prime nazionali, giovani autori e interpreti di fama mondiale.

Punta di diamante, un artista che manca da 10 anni a Firenze, un gigante della musica improvvisata: Evan Parker, colui che ha portato il free jazz e la libera improvvisazione britannica a parlare con la voce del suo sax, insieme a Walter Prati presenterà un progetto di improvvisazione ed elettronica che nasce dall’idea di esplorare l’impulso Pulse in cui la ricerca sullo strumento iniziata da Evan negli anni Sessanta crea un vero e proprio linguaggio a sé. Un concerto in coproduzione con Fabbrica Europa (21/5, Limonaia di Villa Strozzi).

Mentre la nuova scena sperimentale irrompe nel ciclo Klang che porta musicisti e performer di frontiera sul palco della Limonaia di Villa Strozzi (23/5) con un programma tutto dedicato ai progetti musicali di origine rigorosamente fiorentina: sei artisti presentano performance originali fra strumenti aumentati e suoni prodotti dal ghiaccio; Uno fra i personaggi più sfaccettati del Novecento che incarna l’archetipo dell’artista moderno Sylvano Bussotti arricchisce il programma di Maggio Elettrico (27e 28 maggio), la finestra sulla scena elettronica del 79° Maggio Musicale Fiorentino a cura di Tempo Reale che quest’anno ha come tema l’idea di “musica aperta”. Il fiorentino Sylvano Bussotti, artista poliedrico e unico che giganteggia nel panorama musicale del Novecento italiano alla pari di nomi consegnati alla storia e che presenzierà al primo concerto del 27 maggio.

Il 27 infatti, autori italiani come Sylvano Bussotti e Paolo Castaldi sono reinterpretati in chiave attualissima, ricostruendo e ampliando un clima sonoro, visivo e gestuale tipico di quegli anni. A questi si affianca il lavoro del compositore inglese Jonathan Impett che costruisce una trama sonora completamente legata allo spazio e alla capacità improvvisativa degli interpreti.

Il secondo dei due concerti il 28 maggio si apre con due opere recentissime: da un lato la chiave prevalentemente dialogica e strumentale di Mirio Cosottini e dall’altra la ricerca originalissima del tedesco Alexander Schubert in cui il video gioca un ruolo costruttivo fondamentale. Chiude il progetto uno dei lavori più emblematici di Sylvano Bussotti, reinterpretato da un ensemble inedito per la sua musica e accompagnato dai disegni originali di Tono Zancanaro.

Info: tel. 055717270 – www.temporeale.it

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