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In libreria “Il conto del pane”, tratto dal diario di Giuseppina Porri

La testimonianza dell’ex insegnante aretina, tra i più significativi diari dell’ultima edizione del Premio Pieve, diventa un libro ad appena due mesi di distanza dalla serata di premiazione

Ci ha messo poco più di due mesi il diario di Giuseppina Porri a saltare dal palco del Premio Pieve agli scaffali delle librerie. Il suo diario infatti, finalista a settembre dell’ultima edizione del concorso organizzato dall’Archivio dei diari, è stato pubblicato da Forum editore nella collana Autografie, con il titolo Il conto del pane. Succede raramente che una testimonianza depositata a Pieve Santo Stefano conosca un destino editoriale così immediato. Succede quando la forza delle storie di vita racchiuse nelle scritture private si rivela tale da reclamare subito una condivisione più ampia. Scrive Loretta Veri, curatrice della collana: “La storia di Giuseppina è quella di una strada di Arezzo, via Bicchieraia e dell’incrocio con Corso Italia dove il padre Angiolo ha il suo forno, scenario della vita di una famiglia che viene presa di mira dal fascismo per le idee socialiste del “fornaio sovversivo”, un uomo buono dal cuore grande e troppo esposto alle vessazioni. Un uomo che pagherà con pestaggi, carcerazioni preventive e infine con la vita, l’odio enorme scatenato dal regime nei suoi confronti.”

Il 20 dicembre ad Arezzo la novantaquattrenne Giuseppina Porri ha presentato così alla sua città il volume che racconta principalmente la vicenda di Angiolo, il padre dal triste destino stretto in un reticolato di vie, botteghe ed esseri umani, che racchiudono l’essenza dell’intera città – l’Arezzo degli anni a ridosso della Seconda guerra mondiale –, raccontando le vicende racchiuse nel volume insieme alla direttrice dell’Archivio Natalia Cangi e a Patrizia Gabrielli, docente di Storia contemporanea dell’Università di Siena sede di Arezzo.

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