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Innovazione, arrivano le risorse Bruxelles sblocca 1,5 miliardi

La Regione Toscana ha ottenuto il via libera al programma Fesr e Fse 2014-2020. I bandi, aperti fino a marzo, privilegiano lo sviluppo di tecnologie, la progettazione di linee produttive e la ricerca. Con un’attenzione particolare ai giovani

start up innovazione

L’Unione europea ha dato il via libera alla spesa di oltre 1 miliardo e mezzo di euro del programma operativo toscano Fesr e Fse del settennato 2014-20. Il fondo europeo di sviluppo regionale sblocca 800 milioni. Il fondo sociale europeo, 732 milioni. Una montagna di soldi che il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi non vuole sprecare nel finanziamento a pioggia su imprese deboli che li utilizzerebbero giusto per tirare a campare.

I bandi sono aperti fino a metà marzo. Le risorse andranno alle imprese toscane che puntano all’innovazione delle loro tecnologie, alla progettazione delle linee produttive e agli investimenti sulla ricerca. Si calcola che potrebbero essere 10mila i posti di lavoro attivati dall’iniezione di liquidità e 7mila di questi potrebbero diventare permanenti.

Un’altra buona notizia – spiega il presidente Enrico Rossi – “è che la Toscana aveva giocato d’anticipo e, grazie a 82 milioni del suo bilancio, aveva già fatto partire i primi bandi senza aspettare l’arrivo effettivo dei fondi dall’Europa. Siamo stati l’unica regione a fare questa scelta e la risposta è stata positiva”.

Tornando  ai bandi aperti dopo il via libera di Bruxelles, quello per ricerca, sviluppo e innovazione, “è già in fase di chiusura – dice Rossi – ed è andato benissimo. Sono arrivati 500 progetti da 952 imprese, per una richiesta complessiva di finanziamenti pari a 152 milioni. Si stima che l’effetto moltiplicatore possa attivare oltre 450 milioni di investimenti”.

Nel programma operativo che spende i soldi Fse viene rivolta un’attenzione particolare viene rivolta all’occupazione giovanile. Come spiega l’assessore alle attività produttive credito e lavoro Gianfranco Simoncini: “Il 35 % del Por toscano vale a dire 255 milioni di euro, sarà dedicato alle politiche per l’occupazione, la formazione, i tirocini. E anche buona parte di quello che resta fuori, è comunque riconducibile alle politiche per l’occupazione, la formazione, l’orientamento, la coesione sociale. Ancora una volta, insomma, si rivolge prevalentemente ai giovani”.

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