Internet 3.0 cresce a Pisa

Al via un'accordo per la formazione di web - scienziati

Dai frigoriferi intelligenti, ai telefonini salva-vita, fino ai sistemi controlla – traffico nelle gallerie. Il futuro del web passa anche dalle applicazioni concrete. Internet 3.0 promette questo molto altro, mettendo in rete tra loro non solo i computer, ma oggetti diversi e di uso quotidiano e capaci di comunicare tra loro attraverso piccoli sensori che trasmettono e ricevono informazioni. Il risultato sarà un universo fisico interconnesso, che è stato ribattezzato dagli esperti “Internet delle cose” (“The Internet of Things”).

Per dare impulso alla ricerca in questo campo, nasce una rete europea di ricerca e formazione, in cui l’Università di Pisa ha un ruolo di primissimo piano. L'ateneo pisano coordina infatti gli studi congiunti di dottorato Ico-Neh (International Curriculum Option of Doctoral Studies in Networked, Embedded, and Hybrid Control Systems for Complex Distributed Heterogeneous Systems). Ico - neh è frutto di un accordo sottoscritto da 18 tra le maggiori università italiane ed europee per la creazione di un percorso comune di eccellenza negli studi di dottorato, che porterà alla formazione di una comunità scientifica formata da giovani di alto livello.

In un futuro prossimo sarà così possibile creare telefonini in grado di monitorare i parametri vitali del portatore e di trasmetterli in tempo reale al centro ospedaliero di riferimento, sistemi che rilevano i livelli di traffico all’interno di una galleria avvisando i soccorsi in caso di allarme, frigoriferi che controllano e segnalano la scadenza degli alimenti e automobili che dialogano con i semafori.

L’internet degli oggetti sarà integrato sempre di più con campi di ricerca molto diversi come robotica, informatica, medicina e molti altri – spiega Antonio Bicchi, direttore del Centro ‘Enrico Piaggio’ dell’Università di Pisa e ideatore di Ico–neh - generando applicazioni e risolvendo problemi socialmente molto rilevanti, come la produttività e la piacevolezza del lavoro, la medicina e la riabilitazione, l’assistenza e la cura domestica”.

11/07/2011