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Internet Festival, un viaggio nel tempo: dagli anni ’80 al 2048

Dalla cybersecurity fino all’editoria digitale e alle startup: la manifestazione promossa dalla Regione Toscana torna dal 6 al 9 ottobre prossimi a Pisa

Internet Festival

E’ una timeline ricchissima, con oltre 200 eventi a ingresso libero, quella che porterà all’attenzione del proprio pubblico Internet Festival a Pisa ,dal 6 al 9 ottobre prossimi. Un itinerario tra passato (gli anni Ottanta) e il 2048, per spiegare come la rete ci ha cambiato e continuerà a farlo. Un vero e proprio viaggio nel tempo per ricordare come eravamo senza internet, come siamo oggi con la rete ma anche come diventeremo nel prossimo futuro grazie alla tecnologia ed all’innovazione.

Quattro giorni di dibattiti, incontri, workshop e laboratori che seguiranno il tema dei “Tessuti digitali”, metafora del mondo virtuale e delle regole che lo circondano, per un’edizione che ha scelto di esplorare le forme di futuro seguendo le trame di un tessuto digitale sempre più pervasivo, ma ogni giorno di più sostegno reale di un ecosistema basato sull’informazione. “La Rete come telaio – spiegano gli organizzatori – che intreccia e connette dati, concetti e relazioni è la grande protagonista della nuova edizione di Internet Festival”.

La manifestazione – promossa da Regione Toscana, Comune di Pisa, Registro.it e Istituto di Informatica e Telematica del Cnr, Università di Pisa, Scuola Sant’Anna, Scuola Normale Superiore, Camera di Commercio di Pisa, Provincia di Pisa e Associazione Festival della Scienza – propone uno scenario di iniziative variegate e dinamiche, a partire partire dal focus sul tema della cybersecurity e all’ampia analisi sul rapporto tra guerra e migranti.  Di grande attualità anche la sessione che analizza le trasformazioni del mondo del lavoro alla luce dei progressi della robotica e delle nuove istanze etiche; costante poi l’attenzione sul mondo dell’economia e dell’ecosistema delle startup, protagonista ancora una volta di eventi networking, della .itCup del Registro .it del CNR e dell’evento Bootstrap, a cura di Startupitalia e Registro .it.

Ritornano poi gli appuntamenti dell’area Gaming, i più recenti progressi in materia di mobilità cittadina e il focus sull’innovazione in ambito alimentare. Per l’area cultura, riflettori puntati sul mondo dei musei e dell’editoria digitale, alle prese con importanti sfide di rinnovamento. Da non perdere poi l’appuntamento con il mondo dello sport – a cui sarà dedicata una sessione dal titolo “Quando il gioco si fa duro…” – con protagonisti: sportivi, aziende che producono tecnologia wearable o legate al settore del data science, ricercatori universitari e giornalisti. Tema centrale: l’avvento di prodotti innovativi in ambito sportivo in particolare nel ciclismo, la pallavolo, il tennis e il calcio. Tante le novità nello spazio T-Tour, interamente dedicato alle attività educative e divulgative sulla cultura digitale. Focus anche sull’Agenda digitale, un autentico “stato dell’arte” con i protagonisti istituzionali nazionali.

Programma cult per il palinsesto serale del Festival con Le intervista impossibili: tre incontri al femminile con la passione per la scienza a fare da filo conduttore. La protagonista della prima serata è Hedy Lamarr, esordio da scienziata e inventrice di successo e successiva carriera da attrice hollywoodiana – dal 2014 tra i nomi della National Inventors Hall of Fame – a cui darà voce Iaia Forte (giovedì 6, ore 21); Milena Vukotic sarà invece Ipazia, matematica, astronoma e filosofa, da sempre simbolo di libertà di pensiero (venerdì 7, ore 21); mentre Grace Hopper, una pioniera della programmazione informatica, parlerà attraverso la voce di Anna Meacci (sabato 8, ore 21). La musica di Jacob Collier, giovanissimo, ma già affermato, polistrumentista, pupillo di Quincy Jones, caratterizzerà la serata del sabato tra soul e jazz. E poi Star Trek, il cinema, le web series, le degustazioni, le installazioni, la domotica, gli hackathon, le mostre a disegnare il grande mondo dell’innovazione nel piccolo spazio della città di Pisa.

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