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La Galleria della Moda e del Costume si rinnova con ‘Tracce’

‘Lasciarsi guidare dalla moda’ un nuovo allestimento tra moda, arte e viaggio con opere d’arte e pezzi unici

“Lasciarsi guidare dalla moda” è il nuovo allestimento della Galleria del Costume di Firenze all’interno della rassegna ‘Tracce’. L’idea è quella di accostare pitture e sculture provenienti dalla collezione della Galleria di Arte Moderna con abiti e accessori, questa volta di pret-à-porter. L’allestimento curato da Caterina Chiarelli e Simonella Condemi è il secondo capitolo di questa nuova serie di allestimenti-mostra, che si esprime lungo il percorso delle sale con una lettura fluida e lineare.

Tele e sculture moderne si inseriscono in questo discorso dedicato alla moda, in un rincorrersi di accostamenti, alcuni immediatamente comprensibili, altri contrastanti, quasi di rottura. Alcuni sono semplicemente evocativi, altri alimentano suggestioni reciproche. Fra le tante meraviglie, più o meno effimere, raccolte in questo nuovo allestimento, spicca, nella sala 2, il sontuoso abito bianco dal tono madreperlaceo che Capucci realizzò, nell’86, come costume della Vestale per la “Norma” di Bellini, che pare reinterpretare in chiave del tutto originale una sorta di nascita di Venere fra la schiuma delle onde del mare. Alla parete, in un raffinatissimo dialogo tra bianchi, i candidi personaggi che stazionano in Eterno Idioma dipinto, nel 1899, da Giulio Bargellini.

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Ma i richiami, moda e arte, non finiscono qui: all’interno di Tracce c’è una sezione  dedicata alla passione per il viaggio, e al galateo della moda legato ai mezzi di trasporto, che ha linee-guida proprie da non dimenticare anche negli altri momenti. Il gusto e lo stile non vanno trascurati nemmeno in nome della praticità e dell’utilità, e l’eleganza deve guidarci anche nei momenti dell’avventura e degli spostamenti: diventa allora chiaro il significato del titolo, in relazione alla mostra The Elegance of Speed, attualmente in corso fino al 16 settembre nell’Andito degli Angiolini a Palazzo Pitti, che presenta cimeli e fotografie di auto d’epoca e di gare automobilistiche dal 1934 al 1965, dall’Archivio Foto Locchi.

La sezione di Tracce 2018 dedicata al viaggio presenta abiti e accessori tratti dalle collezioni del Museo della Moda e del Costume, adatti ad essere indossati o riposti in valigia durante la trasferta. Si tratta di cappelli, foulards, occhiali, guanti, oppure oggetti più singolari, come un contenitore per grucce pieghevoli, o un astuccio porta ombrello, oltre a borse e valigie, di ogni foggia e per ogni scopo, spaziando dal beauty case al porta biancheria di James Collard Vickery, alla valigia dei primi anni del ‘900 con ancora le etichette che ricordano un soggiorno al prestigioso hotel Regina Palace di Stresa e la romantica crociera sul Nilo. 

Una curisità: “Madam! … Why sit on your hands?” (in inglese starebbe per “Signora, perché se ne sta con le mani in mano?”) è scritto sul coperchio di un cofanetto. La frase in questo caso assume un significato ironico, ovvero “perché si vergogna di far vedere le mani?”, dato che il piccolo contenitore raccoglie tutto il necessaire in formato ridotto per una perfetta manicure indispensabile anche durante un viaggio, qualsiasi tipo di viaggio.

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