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La geotermia soddisfa il 25% del fabbisogno regionale

L’oro proveniente dal sottosuolo della Toscana soddisfa i consumi di 1.676.557 famiglie. Sommando le altre fonti rinnovabili superiamo il 30%

La Toscana è una regione “rinnovabile”: nel 2010, infatti, dei circa 20 miliardi di kwh consumati dai cittadini toscani, oltre il 30% è stato prodotto da fonti rinnovabili. Gran parte di questa energia è stata fornita dal calore della terra che, grazie agli impianti geotermici di Enel Green Power, viene trasformata in energia elettrica: sono 5 miliardi, 29 milioni e 673mila i chilowattora prodotti dalle 33 centrali geotermiche toscane, collocate nelle province di Pisa, Siena e Grosseto.
Una produzione che ha evitato l’immissione in atmosfera di 3,3 milioni di tonnellate di CO2 ed ha soddisfatto i consumi energetici di 1.676.557 famiglie, corrispondenti al 25% del fabbisogno energetico regionale.

Nel dettaglio a Larderello e nella provincia geotermica pisana, le 15 Centrali geotermiche per un totale di 16 gruppi di produzione, distribuite tra i Comuni di Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina e Monteverdi Marittimo, hanno una potenza installata di 400 MW per una produzione che nel 2010 ha soddisfatto il 138% del fabbisogno energetico della provincia pisana. Nella provincia di Grosseto le 8 Centrali geotermiche, situate nei Comuni di Monterotondo Marittimo, Montieri e Santa Fiora sull’Amiata grossetano, hanno una potenza installata di 180 MW per una produzione che nel 2010 ha soddisfatto il 109% dei consumi della provincia grossetana. Infine, nella provincia di Siena i 10 impianti geotermici, per un totale di 11 gruppi di produzione collocati nei Comuni di Radicondoli, Chiusdino, e Piancastagnaio sull’Amiata senese, hanno una potenza di 228 MW per una produzione che nel 2010 ha contribuito per l’88% alla copertura del fabbisogno della provincia senese.

Numeri importanti che confermano la strategicità della geotermia toscana: Enel Green Power è il primo operatore di energia geotermica nel mondo che in Toscana, oltre a gestire il più antico complesso geotermico del mondo che contribuisce in modo significativo all’approvvigionamento energetico regionale da fonte rinnovabile, fornisce anche calore per riscaldare più di 8.700 utenze e 25 ettari di serre.

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