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La Regione stanzia 12 milioni per formazione e diritto all’istruzione

E’ la decisione presa dalla giunta Rossi in favore di alunni, educatori ed insegnanti. Numerosi i progetti educativi da realizzare nel territorio regionale nell’anno scolastico in corso

scuola

Un aiuto economico alle famiglie per iscrivere i propri figli al nido, un sostegno ai bambini con bisogni educativi speciali. Ampliamento degli orari delle scuole e maggiore formazione agli educatori e agli insegnanti. A favore dell’inclusione scolastica di alunni disabili e stranieri.

Questi gli interventi previsti negli 11 milioni e 850mila euro stanziati dalla Regione Toscana per sostenere e qualificare il diritto all’istruzione nell’anno scolastico in corso. Una cifra che mette assieme i 3,2 milioni di risorse aggiuntive agli 8,6 milioni già stanziati. L’approvazione degli stanziamenti ulteriori è stata raggiunta ieri in Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Istruzione Emmanuele Bobbio

“Così – sottolinea con soddisfazione Bobbio – siamo riusciti a riportare lo stanziamento nei livelli degli anni precedenti, nonostante le note restrizioni alla finanza pubblica, fornendo una risposta positiva alle tante attese che ci vengono dal mondo scolastico. Ciò anche grazie al notevole impegno di Zone e Comuni e alla proficua collaborazione di Anci e Ufficio scolastico regionale”.

Entrando nel merito della delibera. 914mila euro vanno ai progetti educativi zonali per l’infanzia aggiungendosi agli altri 6,4 milioni già stanziati a giugno per un totale complessivo che, a questo punto, supera i 7 milioni e 350 mila euro. I restanti 2,3 milioni si indirizzano ai progetti relativi all’età scolare, cioè alla fascia che arriva fino alle scuole secondarie di secondo grado per le quali, a giugno, era già stato deliberato uno stanziamento di 2,2 milioni.

“Uno sforzo straordinario in un momento molto difficile – commenta il presidente Enrico Rossi – a dimostrazione di quanto sia convinta la nostra priorità in favore della scuola. Con questi soldi facciamo la nostra parte per contrastare la dispersione scolastica e per aumentare l’integrazione, sosteniamo i Comuni nel finanziare i servizi, diamo una mano alle famiglie per pagare rette e tariffe, aiutiamo gli educatori nella loro formazione”.

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