Made in Toscana/

La Toscana che innova delle PMI a confronto con GE per crescere

Oltre 100 aziende del territorio si confrontano con la multinazionale che ha 3 sedi in Toscana ed un fatturato industriale da 1,3 miliardi

La Toscana che innova

Una giornata per far ‘conoscere’ al colosso General Electric le centinaia di piccole e medie aziende del territorio toscano, cercando occasioni di crescita per il tessuto produttivo regionale. Questo l’obiettivo della giornata de “La Toscana che innova” che ha portato al Palaffari di Firenze oltre 100 aziende “made in Toscana” e l’intera dirigenza nazionale di General Electric – multinazionale polisettoriale con le punte di eccellenza in aviazione ed ingegneria meccanica – per metterli a confronto in una serie di incontri tematici, dall’efficienza energetica alle reti intelligenti fino alle tecnologie per il settore ospedaliero.

“Dal nostro osservatorio di multinazionale attiva in Italia da oltre un secolo – sottolinea Sandro De Poli, presidente e Ad di General Electic Italia – vediamo un Paese imprenditorialmente più ricco di quello raccontato, con competenze uniche al mondo che hanno difficoltà ad internazionalizzarsi perchè in aziende di piccola dimensione. Insieme alla Regione Toscana, in un territorio in cui siamo presente da tempo con Nuovo Pignone, incontriamo le Pmi toscane per trovare opportunità di collaborazione per crescere ed innovare”.

Una storia, quella di GE, che si intreccia – ad esempio – con l’azienda Elettra di Prato, che sviluppa applicazioni per la tornitura meccanica, dentatura e rettificatura ingranaggi, lavorazioni meccaniche per settore ferroviario, taglio e contornatura per marmo, lucidacoste per marmo, produzione e lavorazione tubi in vetroresina. Produzioni che arrivano anche a General Electic con cui si è sviluppata una collaborazione che dura da diversi anni.

“Quella con GE – ci racconta Tancredi Razzoli, responsabile commerciale di Elettra – è una collaborazione che portiamo avanti da anni progettando software di automazione. Un’esperienza che ci ha permesso di progettare a lungo periodo, cosa difficile da fare per l’impresa in Italia, ma abbiamo in progetto nel prossimo futuro ad avviare percorsi formativi all’interno della nostra azienda con l’Università di Firenze per poter accogliere neoingegneri elettronici”.

“L’incontro di oggi è con imprese sparse su tutto il territorio regionale – precisa il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi – questo dimostra come, in media, i nostri ingegneri e le nostre competenze siano competitive con quelle del mondo imprenditoriale del sud-est asiatico. Per questo, tra il 2014 ed il 2015, abbiamo anticipato oltre 40 milioni di euro di fondi dell’Unione Europea, puntando sul nostro tessuto produttivo e favorendo le PMI nell’accesso ai fondi di Horizon 2020. Per far questo abbiamo accolto di buon grado la richiesta di GE di stabilire un collegamento tra il sistema delle imprese presenti ed una multinazionale che in Toscana rappresenta l’8% della manifattura regionale”.

In Toscana è la componente Oil & Gas ad essere quella storicamente presente con parte dei circa 5.600 dipendenti presenti su sei siti produttivi italiani, il principale a Firenze. Nuovo Pignone è infatti l’azienda principale del gruppo GE Oil & Gas e rappresenta il centro d’eccellenza mondiale per le turbine a gas, i compressori e le pompe. GE Oil & Gas ha inoltre un grande cantiere per l’assemblaggio di grandi moduli industriali ad Avenza (Carrara), un connubio di elevata tecnologia e sofisticati sistemi di protezione ambientale.

 

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