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La Toscana vista dal cielo: in volo, dall’elicottero alla mongolfiera

Seguire il MotoGp d’Italia dal cielo o lanciarsi nel vuoto a 150 km orari sul Lago di Vagli. Ecco le esperienze da provare per chi ama tour da brivido

Mongolfiera

«Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta:

cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente,

dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perchè.

I loro desideri hanno le forme delle nuvole».

Scriveva così Charles Baudelaire, indicando la spinta che il viaggio muove nell’animo umano. Desideri che hanno forma di nuvole. E proprio nel cielo, sospesi per aria, possiamo cambiare la nostra prospettiva di viaggio, il nostro sguardo sul mondo, che non è mai uguale, dipende da che angolazione lo osserviamo. Dal finestrino di un treno, a piedi gettando lo sguardo sui palazzi e i monumenti, dal mare, con gli occhi incollati di salmastro. Poi c’è il cielo. Forse la prospettiva più insolita, più avventurosa, adrenalinica.
 
Anche la bella Toscana ha un fascino tutto suo, vista dall’alto. Esperienza che vale la pena di provare almeno una volta quando si visita una terra così mutevole, fatta di borghi medievali appoggiati su colli simili a seni di mamma ma anche selvaggia e indomabile, quando la strada porta verso sud, in quella Maremma che profuma d’antico. E poi le vigne, gli oliveti del Chianti, le vette imponenti delle Apuane che si stagliano sul mare della Versilia. Tetti, campanili, aie, fiumi, cupole, casolari solitari, cipressi e distese di grano. Terra brulla e poi verde, pietra serena e marmo accecante. L’occhio si perde, lassù nel cielo e non si stanca di guardare.
Come quando si viaggia in mongolfiera, forse una delle esperienze più suggestive da poter vivere in Toscana. Alcune associazioni sono specializzare in voli sull’Appennino, con itinerari che portano da Cantagallo a Firenze oppure – per chi ama il paesaggio collinare – vengono organizzate ‘gite aeree’ anche nel senese da San Gimignano fino a Barberino Val d’Elsa, spingendosi verso la Val d’Orcia, patrimonio Unesco.

In mongolfiera sui vigneti
 
VOLARE SUL CHIANTI, IN ELICOTTERO – Il Chianti è uno dei territori più amati nel mondo. Chianti da percorrere a piedi o in sella a una bici e – per i più temerari – c’è la possibilità anche di sorvolare la terra del re dei vini anche in elicottero. Proprio a Tavarnelle Val di Pesa si trova la sede di una delle aziende che ha deciso di sviluppare il proprio core business sul settore dei voli turistici, esperienze di viaggio da vivere sospesi per aria. L’azienda si chiama HeliChianti e offre ai turisti voli su castelli e vigne  ma anche tour su altre zone della Toscana, dalla Versilia fino alle isole dell’Arcipelago.

elichianti

A Firenze invece la Made of Tuscany propone ‘gite’ in elicottero sulla città. Una visita ‘esclusiva’ sorvolando – tra l’altro – l’Arno, Santa Croce, il Piazzale Michelangelo, Palazzo Vecchio e Santa Maria del Fiore. Anche altre aziende propongono tour di questo genere. Tra questo ci sono – ad esempio – la Viator e la Helipratello. Ovviamente – nonostante questi siano servizi economicamente onerosi – sono molte le società che hanno deciso di investire in questo settore, arricchendo di anno in anno la propria offerta. Come nel caso della Hoverfly Helicopter che organizza da qualche anno voli sul circuito del Mugello per gli amanti delle corse, con partenze da Firenze, Pisa e Bologna in occasione del Moto GP d’Italia.
 
VAGLI, IL VOLO DELL’ANGELO – Il Lago di Vagli di per sé è una delle destinazioni più suggestive da visitare in Toscana.  Un lago con un tesoro: il borgo fantasma risalente al XII secolo di Fabbriche di Careggine, sepolto sotto 34 milioni di metri cubi d’acqua da quando – nel 1946 – venne creato un bacino artificiale. Un paese che da quella data è ‘riemerso’ solo 4 volte, quando la diga è stata svuotata per lavori di manutenzione (1958,1974,1983,1994).
Oggi è possibile fluttuare nell’area che sovrasta il lago praticando il ‘volo dell’angelo’, un salto nel vuoto in un percorso lungo 1500 metri a 150 km orari, sospesi a 350 metri da terra. Il tutto agganciati ad un cavo di acciaio e imbracati con un’attrezzatura da volo. Un’esperienza che a Vagli possono vivere anche le persone diversamente abili.

 

Per chi vuole provare invece il classico turismo avventura (ma decisamente più tranquillo) può percorrere sempre al Vagli Park il ‘Ponte sospeso’, un collegamento scenografico tra le due sponde del lago. Un ponte ancorato a terra mediante tiranti in acciaio che lo sorreggono e lo mantengono in equilibrio.

ponte sospeso credits vagli park

Al centro della passerella da circa un anno sono state inserite delle lastre di cristallo trasparente che aumentano il ‘brivido’ durante l’attraversamento, con la sensazione di camminare sospesi nel vuoto.

vagli-park-ponte-sospeso-credits Alisea Catalini
 
 La sera lo spettacolo è assicurato dalla speciale illuminazione che segue tutto il percorso del ‘Ponte Sospeso’, valorizzandone fascino e architettura. 
 
 
 
 
 
 

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