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L’arte che restituisce vita: ecco l’Albero del Pellegrino

Un platano abbattuto da una tempesta di vento del 2015 a Villa Reale di Marlia è tornato a vivere grazie al sapiente lavoro dello scultore  Stefano Pierotti. L’opera sarà collocata il 6 luglio al centro del ‘Labirinto francigena’ del Museo Athena di Capannori

Albero del Pellegrino

“Qualunque sia la meta del tuo cammino,

non cercare nuove terre ma nuove mani da stringere, per trovarsi e ritrovarsi”

Una scultura che rappresenta l’incontro tra popoli, lungo il cammino della Via Francigena. E’ quella che sta portando a compimento l’artista pietrasantese Stefano Pierotti, lavorando da settimane nel parco della Villa Reale di Marlia, modellando con scalpello e motosega il tronco di un platano abbattuto dalla straordinaria tempesta di vento che nel 2015 mise in ginocchio Versilia e Lucchesia. 

Oggi però l’arte restituisce vita eterna a quell’albero secolare, uno dei gioielli della Villa appartenuta ad Elisa Bonaparte e nella quale suonò per lei Niccolò Paganini.

Arte che diventa dunque anche simbolo  di cammino, evoluzione, confronto, vicinanza. Come ricorda lo stesso Pierotti – che ho incontrato mentre – immerso nellparco totalmente restaurato con minuziosa cura – stava lavorando al suo ‘Albero del Pellegrino’, che sarà collocato il 6 luglio nel Labirinto Francigeno al Museo Athena di Capannori, uno dei punti tappa della storica strada dei pellegrini che da  Canterbury portava a Roma.

“Questa stretta è simbolo di sostegno”-  spiega Pierotti riferendosi alla morfologia della scultura –  la mano di due persone che trova contatto stringendo l’uno l’avambraccio dell’altro. “Un invito a incontrarsi e condividere” – chiosa poi l’artista.

la stretta albero del pellegrino

“Chiunque passerà sulla Via Francigena dovrà incontrare questo labirinto a forma di conchiglia e attraversarlo. Sarà un punto di incontro per i viaggiatori – aggiunge l’assessore al marketing del territorio del comune di Capannori Serena Frediani. 

Un punto di incontro ma anche di partenza per scoprire le altre bellezze della zona. La scultura commissionata a Pierotti punterà poi a divenire anche nuovo elemento attrattivo per il Museo e il Labirinto, la cui realizzazione è stata finanziata dalla Regione Toscana. 

albero del pellegrino Pierotti

Tutta l’operazione invece è frutto del patto di collaborazione tra il Comune e Villa Reale, che punta sempre di più a trasformarsi in un museo a cielo aperto. Visitare il parco è un’esperienza degna di nota. La famiglia svizzera che ha acquisito la storica dimora proprio nel 2015 ha messo a punto un rispettoso e rigoroso piano di restauro terminato in tempi record, con un’attenzione minuziosa al parco ed alle mille ‘storie’ che ancor oggi racconta. Un parco e una villa che furono meta di soggiorno (e non facciamo fatica ad immaginare anche d’ispirazione) per Salvador Dalì e Alberto Moravia. 

Una stretta correlazione, dunque, quella tra la Villa e l’arte, in ogni sua forma. Un legame che si rinsalda oggi, mentre un artista contemporaneo tra dando forma proprio nel suo imponente parco, alla sua opera. Quell‘Albero del Pellegrino che porta con sè infiniti significati, non ultimo quello che con cultura e arte si nutre testa e spirito, quella che resta la miglior ricetta per andare avanti, camminare, evolversi, crescere. Insieme. 

Il parco di Villa Reale Marlia

Photo credits: Simona Bellocci 

 

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