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Laurea ad honorem a Martin Schulz, difensore dei valori dell’UE

Schulz: “Il dialogo unico antidoto alla radicalizzazione. Anch’io aderisco all’appello Verità per Giulio Regeni”

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L’Università per Stranieri di Siena ha conferito la laurea honoris causa in Scienze linguistiche e comunicazione internazionali a Martin Schulz, presidente del Parlamento Europeo. L’iniziativa intende “valorizzare il percorso esemplare di un grande uomo politico europeo – si legge nelle motivazioni – che in anni difficili per l’europeismo inteso come modello culturale e non solo finanziario, ne ha strenuamente difeso i caratteri di civiltà“. La consegna della Laurea è avvenuta nell’Aula Magna dell’Ateneo toscano dalle mani del Rettore Pietro Cataldi. “Il suo percorso umano e politico – ha dichiarato il Rettore – ci incoraggia a credere al valore strategico della cultura e al suo potenziale unificante, nel rispetto delle complesse articolazioni storiche e delle specificità linguistiche e nazionali, la cultura può ancora adempiere a una qualche funzione universalizzante, cioè alla costruzione e tutela di un universale umano”.

Subito dopo la consegna della Laurea, Schulz ha tenuto una Lectio Magistralis che ha avuto per filo rosso il tema del dialogo e della cultura, unico binomio che può disinnescare ogni forma di radicalizzazione perché – ha detto il presidente del Parlamento Europeo – “ci obbliga a ricordare sempre la nostra comune umanità”. Schulz ha poi parlato dei tragici eventi di Bruxelles del marzo scorso, del tentativo dell’Europa di rafforzare la sicurezza dei cittadini, iter complicato dai paletti posti dai diversi Stati che non porteranno, almeno a breve, all’auspicata condivisione delle intelligence. Il presidente ha affrontato il tema della globalizzazione: “Il 2016 sarà un anno molto difficile, ma potrebbe anche essere un anno decisivo. Se ne uscirà indenne, l’Unione europea potrebbe aver superato un passaggio critico, forse uno dei più difficili della sua storia recente”. Molto appassionato poi il riferimento a Giulio Regeni, “un uomo che ha mostrato curiosità, coraggio, impegno indefesso a favore del dialogo e alla comprensione internazionale”. “Aderisco all’appello Verità per Giulio Regeni”, ha continuato Schultz. “Era un cittadino un italiano ma anche europeo. L’unione europea spalleggia l’Italia nella sua ricerca della verità”, ha concluso.

Ha partecipato alla cerimonia il presidente della Toscana, Enrico Rossi che ha rilevato con soddisfazione il riferimento di Schulz al 25 aprile: “L’Europa di oggi e non solo l’Italia – ha dichiarato il presidente del Parlamento Europeo – è fondata sui valori partigiani e dell’opposizione al nazifascismo”.
Ha ragione Martin Schulz – ha sottolineato Rossi – che in modo netto e vibrante ha ricordato, da tedesco, che l’Europa e le sue libertà si fondano sulla Resistenza e sulla lotta al nazifascismo. Forse in maniera altrettanto netta bisognerebbe sentirlo dire a qualche italiano”.

In sala, oltre alle autorità, molti studenti universitari toscani ed Erasmus. Numerose le domande che hanno rivolto a Schulz, dal futuro dei programmi Erasmus, ai temi legati al lavoro fino alle tenuta di Schengen, punti sui quali il presidente del Parlamento Europeo ha tenuto a fornire rassicurazioni. “Siamo la generazione Erasmus – ha raccontato Sergio Pianigiani, studente dell’Università di Siena e presidente della sezione Siena Erasmus Student Network – siamo i millennials, i ragazzi con la valigia che viaggiano in low cost. Per noi un’Europa senza Schengen è impensabile. La giornata di oggi è stata magnifica, abbiamo potuto toccare l’Europa con mano, è stato un onore poter interagire con Martin Schulz”.

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