Le cialde di Montecatini: un mondo di dolcezza tutto al naturale

Una creazione di pasticceri boemi la cui ricetta è stata 'ereditata' dalla famiglia Bargilli: un wafer esclusivo a base di ingredienti naturali e privo di grassi

 

Una dolcezza tutta al naturale: è quella delle cialde di Montecatini, ormai uno dei simboli gastronomici della città che affondano la loro storia all’inizio degli anni Venti e che hanno conquistato nel tempo i palati di tutto il mondo.

Chiamarle wafer sarebbe riduttivo, anche se appartengono a questa famiglia di biscotti. Riduttivo perché queste produzioni sono a base di ingredienti esclusivamente naturali:  farina, zucchero, latte, uova e mandorle. Una base all’apparenza semplice per un dolce prelibato da gustare semplice o accompagnato da gelato o del buon thè.

La forma è quella classica di un disco, sul quale è impresso lo stemma del Comune di Montecatini. Due strati di sfoglia tengono poi insieme un ripieno di mandorle pugliesi e zucchero che è la vera e propria sorpresa all’interno della cialda.

Una produzione nata dalla fantasia di una famiglia di ebrei cecoslovacchi che portarono a Montecatini questa loro dolce creazione, fiore all’occhiello del laboratorio di pasticceria che si trovava nei pressi delle Terme Leopoldine. Un biscotto arrivato fino ai giorni nostri grazie ad una famiglia del luogo,  i Bargilli, che acquisì nei tempi vicini alla guerra, il laboratorio dei pasticceri boemi, portandone avanti la produzione.

Le cialde di Montecatini sono un prodotto sì energetico ma senza burro, né altri grassi: friabili e leggere, si abbinano bene a qualsiasi tipo di vino, anche liquoroso.  Un wafer dalle caratteristiche uniche che – grazie all’impegno della famiglia Bargilli e di altri produttori locali – oggi è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

 

25/10/2017