Le vittime ed i carnefici della mafia alle Oblate ne "La mafia siamo noi"

Un'installazione audio-visiva farà rivivere ai visitatori, con la tecnologia 3D, le storie dei protagonisti della storia recente della mafia

La Regione Toscana, Libera, la Fondazione Caponnetto e il Centro Studi Ricerche Espressive presentano alla Biblioteca delle Oblate di Firenze, nell'ambito del progetto Memorie di mafia, l'installazione audio-visiva “La Mafia siamo Noi” di Gerardo Paoletti, che sarà inaugurata il prossimo 7 novembre alle ore 18. Sarà possibile visitare la mostra, allestita nell'altana, fino al 13 dicembre, negli orari di apertura al pubblico della biblioteca.

“Il lavoro si presenta come un'installazione monumentale, immersiva, in cui molteplici ritratti dipinti (vittime e mafiosi) sono inseriti su ambo i lati di un corridoio - spiega il curatore, Claudio Giorgetti - Fra gli oltre novanta volti dipinti, riconosciamo immediatamente quelli di Borsellino, Falcone, Caponnetto, Impastato, “vittime della mafia” per eccellenza, in una carrellata di immagini che procede serrata e che svela molteplici identità, anche dei fautori stessi delle stragi di mafia, quali Provenzano, Riina, Ciancimino".

I ritratti escono dalla bidimensionalità del quadro con una tecnica a rilievo per acquistare volume, emergono dallo sfondo, vengono presentati dall'artista al pubblico in un'opera unica, multimediale, che abita lo spazio sociale e diventa fulcro di interazione e di dialogo. La proiezione video su ciascun viso, insieme all'audio delle voci originali, concorrono ad animare i tratti somatici delle persone raffigurate, che da icone mute del contemporaneo diventano ora personaggi “vivi”, mediatici, che rievocano pensieri, in sequenza sincopata, uno dopo l'altro, a creare una nuova narrazione entro una dimensione corale e collettiva della drammatica vicenda di cui sono, nel bene e nel male, i protagonisti.

Paoletti ha registrato dagli archivi privati di ognuno i discorsi pronunciati in occasioni diverse (processi, conferenze, dibattiti, interviste), estrapolando le frasi ritenute più rappresentative e costruendo con esse il dialogo “globale” che restituisce con grande forza espressiva ed efficacia comunicativa il senso - “apocalittico” - della storia e della memoria.”

INFO: Biblioteca delle Oblate, via dell’Oriuolo 24, telefono 055.2616512 - mail bibliotecadelleoblate@comune.fi.it

 

 

 

06/11/2015