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Legambiente premia i comuni “ricicloni”. Bene la Toscana

Empoli comune "rifiuti free": ogni abitante della città ha prodotto meno di 75 kg di rifiuto secco in un anno

riciclaggio

Consegnati a Roma i premi della XX edizione di Comuni Ricicloni: sono 1.293 i campioni nella raccolta differenziata dei rifiuti, il 16 percento dei comuni d’Italia per un totale di 7,8 milioni di cittadini che hanno detto addio al cassonetto, pari al 13 per cento della popolazione nazionale che oggi ricicla e differenzia i rifiuti alimentando l’industria del riciclo e quindi la Green Economy.

Comuni che – afferma Legambiente – hanno raggiunto l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata. In Toscana vince Serravalle Pistoiese, che si piazza al 65esimo posto nella classifica nazionale. Nell’area centro sono 83 i comuni censiti, 59 sotto i 10.000 abitanti e 24 sopra i 10.000. Di questi comuni 21 si trovano in Toscana. Tra i comuni con meno di 10.000 abitanti troviamo Capraia e Limite (FI) larciano (PT), Lamporecchio (PT), Incisa Valdarno (FI), Vaiano (PO) e Poggio a Caiano (PO).

La novità del XX rapporto sono i comuni "rifiuti free", vale a dire dove si è riusciti a ridurre dell’90% circa la quantità di rifiuti indifferenziati che vanno in discarica. Sono 330 in totale e in media ognuno ha prodotto meno di 75 chilogrammi a testa di rifiuto secco indifferenziato in un anno. Un caso su tutti, il comune di Empoli che con i suoi 48 mila abitanti è un comune “rifiuti free”, a dimostrazione che anche nelle realtà non piccole si può fare molto.

Per ridurre i rifiuti bisogna attivare un mix di strumenti che vanno dalla raccolta “porta a porta”, alla modalità di tariffazione del servizio, alla responsabilizzazione dei cittadini, all’incentivazione della pratica del compostaggio domestico, la promozione del consumo dell’acqua del rubinetto ed altre misure analoghe.

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