Made in Toscana/

Marchio ‘Toscana’ nel mondo: patto Regione-aziende d’eccellenza

Firmati a Firenze i protocolli con Probios e Agroittica: istituzioni e imprese insieme per la competitività delle filiere di produzione alimentare

accordo probios agroittica

Un patto per la crescita del settore agricolo e alimentare toscano, dalla produzione all’industria. E’ l’obiettivo comune che sta alla base dei due protocolli siglati quest’oggi da Regione Toscana e da due aziende del territorio, la Probios di Calenzano (leader nel settore dell’alimentazione vegetariana biologica) e l’Agroittica Toscana di Piombino.

Aziende che il governatore Rossi ha definito come “due splendidi esempi di imprenditoria toscana”. Si tratta – ha aggiunto il presidente della Regione, “della dimostrazione pratica che più della finanza vale il prodotto che si è in grado di offrire”

Riguardo all’Agroittica sono state concesse dalla Regione le autorizzazioni necessarie a far sì che l’allevamento del pesce potesse avvenire anche nel Golfo di Follonica, tanto che ormai, con il 20% del totale, la Toscana rappresenta la quota maggiore della produzione ittica nazionale e si colloca tra le Regioni che meglio stanno facendo in questo settore. 

Con la Probios invece l’obiettvo da centrare è quello di mettere a sistema l’esperienza dell’azienda presente in 52 paesi nel mondo, capofila del lavoro di filiera di 6 aziende toscane (tra agricole e PMI). Un coordinamento generale che consente al marchio Probios di produrre, trasformare, commercializzare e distribuire i propri prodotti su scala globale. Un modello che funziona e che potrebbe diventare d’esempio anche per altre realtà del territorio.

Con la firma dell’accordo odierno, l’azienda toscana si impegna a perseguire obiettivi di consolidamento e sviluppo della sua presenza in Toscana, operando un ulteriore radicamento sul territorio in una logica di filiera con le aziende agricole biologiche toscane.

La Regione Toscana, nel quadro degli strumenti di programmazione regionale vigenti, informerà Probios su opportunità e strumenti regionali di sostegno alle imprese, anche in ambito europeo. E’ previsto inoltre dall’accordo triennale, il supporto dell’amministrazione regionale per investimenti sul territorio, coordinando le attività di ricerca delle risorse umane con le strutture dei Centri per l’Impiego.

Tutte azioni che servono quindi da una parte a radicare la presenza delle aziende in Toscana, dall’altra a farne crescere l’appeal e la competitiivtà internazionale. A ricordarlo è lo stesso Rossi, precisando che è giusto “far sapere anche ai cittadini della nostra regione che non ci sono soltanto le grandi industrie, ma anche queste piccole e medie imprese dinamiche che operano in settori nuovi”.

Far conoscere quindi il ‘marchio Toscana’, un simbolo di qualità che deve puntare a continuare ad affermarsi in tutto il mondo. “La nostra sede di Bruxelles è il luogo ideale dove far conoscere queste e le altre realtà produttive dinamiche – ha chiosato il governatorema noi intendiamo accompagnarle anche nelle loro relazioni fuori dall’Europa”.

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