Enogastronomia/

Meno tartufi ma qualità eccellente

A causa della siccità prezzi fino a 5.000 €

Ancora pochi giorni e poi prenderà il via a San Giovanni d’Asso la XXVII Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi. Ma se il programma dell’evento che si terrà nei due fine settimana del 10-11 e 17-18 novembre è assai ricco, altrettanto  non si può dire del bilancio della cerca 2012 del prezioso tubero: a causa della prolungata siccità estiva che non ha permesso una regolare crescita del tartufo, il “patrimonio tartufigeno” di quest’anno in tutta Italia è quantitativamente scarso e di dimensioni più piccole rispetto alla media. Minori quantità che indiscutibilmente si ripercuotono anche sul prezzo di vendita:“Sarà difficile ipotizzarlo nel dettaglio – spiega il Presidente dell’Associazione Tartufai Senesi Valentino Berni – almeno fino a quando non avremo adagiato il prezioso prodotto dei cestini. Ma alla luce della tendenza nazionale manifestatasi nell’incontro di Alba poche settimane fa e i dati acquisiti ad oggi qui nel nostro territorio, oggi si può pensare ad un prezzo oscillante dai 3.000 ai 5.000 Euro al Kg”.
 
A rischio dunque la stagione tartufigena? Non si direbbe, perchè nonostante i quantitativi scarsi la qualità rimane comunque altissima, il profumo e il sapore del prezioso tubero inalterato e l’appetibilità degli estimatori costante. “Una minore quantità non significa annata negativa – aggiunge Berni – anzi, colgo l’occasione per invitare gli estimatori del Tuber Magnatum Pico a non mancare al tradizionale appuntamento con la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi, vera sentinella del nostro paesaggio incontaminato in quanto cresce soltanto in ambienti totalmente privi di qualsiasi forma di inquinamento” .
 
E per regalare a quanti parteciperanno un’esperienza indimenticabile, si continua a preparare in ogni dettaglio la festa: botteghe d’arte, artigianato locale e prodotti tipici del territorio al centro della scena, ricerca guidata del “Diamante delle Crete” nell’area tartufigena del Mabbione con i tartufai dell’Associazione Tartufai Senesi (su prenotazione), l’apericena al Museo del Tartufo e per le vie del Borgo, le cene-spettacolo e le performance della Compagnia del Drago Nero, le degustazioni guidate di tartufo in abbinamento a cioccolato, distillati e spumanti, il “Bussino del Gusto” che conduce i visitatori in tour degustativi alla scoperta dei prodotti tipici fra i paesaggi delle Crete, i concorsi dedicati alla gastronomia del territorio come la 15° edizione del Premio Sapori Senesi con i migliori pecorini senesi, o il concorso sulla cucina tipica locale riservato agli istituto albergheri. Tante anche le occasioni di confronto per conoscere più a fondo questo territorio e il suo tubero: sabato 10 novembre si parlerà de “La cultura del Tartufo come bene immateriale UNESCO: il territorio dove nasce, le esperienze, le prospettive future per i territori rurali e la domanda di annessione” ma anche del nuovo sistema di tracciabilità realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Siena, mentre nel fine settimana del 17-18 novembre si occuperà di “Siena Coltiva Tartufo: Crete Senesi, tartufo e tartuficoltura come sviluppo del territorio rurale”.
 

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