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Mobilità sostenibile: risorsa per il turismo in Toscana

Dalla mobilità ciclistica alla cura del ferro per valorizzare i borghi diffusi in Toscana

Una giornata di confronto anche sul tema dei trasporti quella che si è svolta oggi a Cortona in occasione di Dire e Fare, l’iniziativa promossa da Anci e Regione Toscana sulle buone pratiche delle pubbliche amministrazioni.

Prosegue, infatti, l’impegno della Regione Toscana per garantire una mobilità che sia sempre più integrata, sostenibile e intermodale con scelte e investimenti mirati a incoraggiare i cittadini all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata per gli spostamenti. La mobilità però, riguarda un bacino di utenti sempre più ampio, dai pendolari ai turisti che scelgono di muoversi in Toscana con mezzi e modi diversi. Per questo la Regione anche con l’approvazione del PRIIM, il Piano Integrato delle Infrastrutture e della Mobilità, ha avviato una serie di interventi per promuovere la mobilità ciclistica sia in ambito urbano che extraurbano. Qui rientrano gli investimenti per la Ciclopista Tirrenica e la Ciclopista dell’Arno, ma anche quelli per facilitare il trasporto delle bici a bordo dei treni e a breve anche a bordo del trasporto su gomma extraurbano.

Interventi che mirano a favorire non solo i cittadini ma anche i tanti e diversi turisti che si muovono in Toscana alla scoperta delle bellezze del nostro territorio, dalle grandi città d’arte ai piccoli borghi, creando vere e proprie opportunità di turismo legate alla mobilità sostenibile.  

Qui si inserisce il ruolo cruciale dei Comuni per valorizzare il territorio, dare voce alle esigenze di mobilità dei cittadini e intercettare i flussi turistici.  Un processo che parte dalla realizzazione di sinergie con i diversi livelli della pubblica amministrazione ma anche andando a coinvolgere le peculiari realtà private che ogni territorio ha, con progetti innovativi e partecipati.

Tutto questo si inserisce in un contesto in cui il concetto di distanza ha subito uno spostamento di significato, infatti è sempre più legato al rapporto tempo/costo più che a quello in termini di chilometri. Se per un viaggiatore diventa più semplice e veloce raggiungere le grandi città italiane ed europee, per i piccoli borghi della Toscana diventa di fondamentale creare processi di governance condivisi e garantire l’accessibilità, la visibilità anche facendo leva sul paesaggio che gli contraddistingue.

 

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