Moda: le icone made in Toscana

di Ilaria Giannini

Da Gucci a Salvatore Ferragamo fino a Roberto Cavalli

La Toscana è da sempre terra di tradizione artistica e di antica sapienza artigianale: dall’incontro tra queste due anime sono fioriti i grandi nomi della moda toscana, famosi in tutto il mondo per il loro stile classico e allo stesso tempo innovativo.

Maison come Gucci e Ferragamo hanno fatto la storia della moda internazionale, eleggendo la Toscana patria dell’eleganza made in Italy.
Un primato che ancora oggi viene tenuto alto da brand riconosciuti a livello internazionale come Roberto Cavalli o Patrizia Pepe e da una miriade di aziende d’eccellenza che realizzano creazioni uniche.
Ecco una piccola guida ai brand storici della moda toscana.

Era il 1921 quando Guccio Gucci fondò a Firenze la sua casa di moda Gucci, all’inizio specializzata in pelletteria artigianale e articoli da viaggio e per l’equitazione. I marchi della casa faranno sempre riferimento all’ambito equestre: il morsetto e la staffa prima, un nastro verde-rosso-verde ispirato dal sottopancia della sella poi. Le grandi icone Gucci arrivano negli anni: nel 1947 nasce la prima borsa con il manico di bambù, il mocassino con il morsetto intorno al 1952, il foulard Flora nel 1966, creato da Rodolfo Gucci e Vittorio Accornero de Testa per Grace Kelly. Audrey Hepburn, Jackie Kennedy, Maria Callas, la duchessa di Windsor si lasciano stregare dallo stile di Gucci e lo rendono un brand desiderato in tutto il mondo.
Oggi Gucci, sotto la guida del suo direttore creativo Frida Giannini, coniuga la sua eleganza senza tempo con iniziative all’avanguardia, come le applicazioni per iPhone, i temporary store, le sfilate online o la riedizione di un classico come la borsa Bamboo. [Sito ufficiale: www.gucci.com]

Salvatore Ferragamo si stabilì a Firenze nel 1927, dopo tredici anni di attività negli Stati Uniti, e aprì il suo primo laboratorio di scarpe per donna in via Mannelli 57. Negli anni delle sanzioni economiche all’Italia di Mussolini Ferragamo sostituisce il cuoio e l’acciaio introvabili con materiali innovativi come rafia, feltro e il sughero con cui realizza le zeppe solide e leggere, poi imitate in tutto il mondo e nel 1938 si trasferisce a Palazzo Spini Feroni, che rimarrà da allora la sede dell’azienda. Nel dopoguerra le scarpe di Salvatore Ferragamo diventano nel mondo uno dei simboli dell’Italia che torna a vivere, a creare e a produrre.
Sono anni di invenzioni memorabili: i tacchi a spillo rinforzati in metallo resi famosi da Marilyn Monroe, i sandali in oro, il sandalo invisibile con tomaia in filo di nylon, che nel 1947 varrà a Ferragamo il prestigioso ‘Neiman Marcus Award’, l’Oscar della moda, per la prima volta assegnato a un creatore di calzature.
Dalla morte di Ferragamo nel 1960 è la sua famiglia a portare avanti l’azienda. In memoria di questo straordinario artigiano e artista nel 1995 è stato inaugurato a Firenze il Museo Salvatore Ferragamo, dedicato alle sue opere.
[Sito ufficiale: www.ferragamo.com]

Ha disegnato lo stemma della tuta degli astronauti della Nasa per la missione dell'Apollo 15, i suoi abiti stregarono Marylin Marilyn e Sophia Loren Monroe, con il suo stile effervescente e unico ha conquistato il mondo. Si tratta di Emilio Pucci, Marchese di Barsento, nato nel 1914 a Napoli famiglia fiorentina di antico lignaggio. A Palazzo Pucci, nel cuore di Firenze, lo stilista fondò la sua rivoluzionaria maison: da qui lancià la sua moda essenziale e sportiva, antesignana del prêt-à-porter. Le sue linee leggere, i suoi colori accesi come il giallo limone e il turchese furono amati da dive come Jackie Kennedy, Lauren Bacall, Madonna, Nicole Kidman e Kylie Minogue. Dopo la sua scomparsa nel 1992, il design degli abiti passò alla figlia Laudomia Pucci. Nel 2000 il gruppo francese LVMH (Louis Vuitton), ha acquistato i diritti sul logo Emilio Pucci e sulle creazioni storiche, rilanciando la griffe nel mercato internazionale.
[Sito ufficiale:  www.emiliopucci.com]

Roberto Cavalli è un fiorentino doc: è nato nel capoluogo toscano e qui ha studiato presso l’Istituto Statale d'Arte, scegliendo come specializzazione le applicazioni tessili della pittura. Nei primi anni settanta inventa e brevetta un innovativo procedimento di stampa su pelle, e comincia a creare patchwork di materiali e colori. Nel 1970 presenta al Salon du Prêt-à-Porter di Parigi, la prima collezione col proprio nome, per poi tornare, sulla scia del successo, in Italia. Porta sulle passerelle della Sala Bianca di Palazzo Pitti, e poi su quelle di Milano Collezioni, le sue creazioni: jeans di denim stampato, fatti di intarsi di pelle, broccati e stampe animalier, puntando soprattutto su uno stile glamour.
Sono tante le star innamorata delle sue collezioni: da Kate Moss a Sharon Stone, da Charlize Theron a Gwyneth Paltrow, fino a Madonna e Michael Jackson.
Nel 1998 nasce la linea giovane Just Cavalli e nel 2002 la maison inaugura la prima boutique-café nel centro Firenze, nell’antica sala da tè Café Giacosa‬‪.
[Sito ufficiale:www.robertocavalli.com]

Toscano doc anche il talento di Enrico Coveri, lo stilista di Prato che ha esordito giovanissimo nel 1973 con la linea Touch sulle passerelle di Milano, presentando una collezione coloratissima e ricca di paillettes subito diventata un’icona in tutto il mondo. Enrico Coveri, scomparso precocemente a soli 38 anni, ha lasciato in eredità alla sua azienda il suo stile cromatico e divertente e le sue fantasie eccentriche.
La maison è passata nelle mani della sorella Silvana e dal 1996 il direttore creativo è il nipote di Enrico, Francesco Martini Coveri, che ha mostrato di avere uno spirito e una passione degna dello zio.
[Sito ufficiale: www.coveri.com ]

Giovanissimo invece il marco fiorentino Patrizia Pepe, creato nel 1993 da Patrizia Bambi e Claudio Orrea. Il brand propone uno stile giovane e dinamico, per una donna raffinata ma molto moderna, con borchie, colori accesi come il rosso o l’oro. Uno stile che ha conquistato oltreoceano postar come Britney Spears e e attrici come Katy Perry.
[Sito ufficiale: www.patriziapepe.com ]

03/09/2010