Osservatorio Toscano dei Cetacei

Un'area protetta di 96.000 km2 che include anche acque internazionali

Il tratto di mare compreso tra la costa ligure, quella corsa e quella provenzale vanta la più alta concentrazione di cetacei fra tutti i mari italiani, appositamente tutelata dal Santuario Internazionale dei Mammiferi Marini Pelagos, un'area protetta di 96.000 km2 che include anche acque internazionali, compresa tra la foce del Rodano in Francia, Capo Falcone in Sardegna occidentale e Fosso Chiarone in Toscana.
In tale contesto, la Giunta Regionale Toscana ha approvato nell’aprile 2007 l’Osservatorio Toscano dei Cetacei, con l’obiettivo di sviluppare la ricerca e raccogliere e gestire dati relativi ad un prezioso ambito marino, quale quello che si affaccia sulla costa toscana, anche in qualità di accesso sud-orientale al Santuario Pelagos.
La finalità ultima dell’Osservatorio è quella di approfondire tutte le questioni legate alla protezione del mare, con particolare attenzione ai mammiferi marini, in stretto rapporto con Pelagos, con le istituzioni locali e nazionali, i centri di ricerca, coinvolgendo anche le compagnie navali di collegamento marittimo ed i soggetti legati al mondo della pesca.
L’Osservatorio Toscano dei Cetacei, la cui sede provvisoria è il museo mineralogico di Capoliveri in attesa della ristrutturazione di Forte Focardo, è costituito da un Comitato di Gestione (composto da Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Capoliveri, Comunità montana dell’Arcipelago, Ente Parco dell’Arcipelago Toscano, Ministero dell’Ambiente) e da un Comitato Tecnico-Scientifico rappresentato da ARPAT, dalle associazioni ambientaliste, dal mondo professionale della pesca, dalle Università e da un rappresentante del Santuario Pelagos.

01/09/2010