Salute/

Pesce povero? Fa bene ed è buono

Degustazioni gratuite a Festambiente

Spiegare ai consumatori che il pesce azzurro fa bene ed è buono, così come tante altre specie ittiche definite povere, poco conosciute e poco richieste, ma di fatto ricchissime di propietà nutritive e di sapore. E soprattutto economiche, perché provengono dai nostri mari.
Con questo obiettivo la Provincia ha promosso una serie di degustazioni gratuite e guidate organizzate dal Cesit, il Centro per lo Sviluppo Ittico Toscano, che si terranno sul territorio provinciale nella seconda metà di agosto. Le date e i luoghi verranno comunicati nei prossimi giorni.
Il progetto, finanziato con le risorse del Fondo europeo per la pesca (Fep), è stato presentato in conferenza stampa a Festambiente.
"Solo una piccolissima parte delle specie ittiche che abitano il Mediterraneo – ha spiegato Enzo Rossi, assessore provinciale allo Sviluppo rurale- arriva nelle pescherie e sulle nostre tavole. I moderni stili di vita e le errate abitudini alimentari portano spesso le famiglie italiane a consumare poco pesce e soprattutto sempre dello stesso tipo. Ci sono specie come la sardina, l’acciuga, lo sgombro, o il pesce sciabola, l’aguglia, l’alaccia e il sugherello, e altre specie differenti dal pesce azzurro, ma sempre definite ‘povere’, come il melù e il boga, che hanno scarso successo sul mercato, nonostante provengano dai nostri mari e per questo siano più economiche di altre, e nonostante siano ricche di omega 3, i grassi essenziali salubri che fanno bene all’organismo".
"I pescatori del Mediterraneo – continua Enzo Rossi – conoscono bene e apprezzano le qualità organolettiche e nutrizionali di questi pesci, utilizzandoli da sempre come base di molti piatti tipici della tradizione locale. La Provincia, attraverso questo progetto, seguito con particolare attenzione da Gianfranco Chelini, in qualità di assessore all’Economia del Mare, intende far riscoprire e apprezzare le ricette tipiche dei pescatori e della tradizione locale a base di pesce, per diffondere il consumo di una parte consistente della fauna marina locale ancora poco sfruttata".

L’iniziativa si rivolge ai consumatori ma cerca di incentivare l’uso del pesce azzurro e degli altri pesci poveri anche nella ristorazione. "E’ la prosecuzione di un progetto regionale – spiega il presidente del Cesit Massimo Guerrieri -già sviluppato in altre province, che ha portato ad un positivo connubio tra chef di fama, pescatori professionisti e biologi del settore della pesca. Con questi incontri spieghiamo ai consumatori, e in particolare ai gruppi di acquisto solidali, come si acquista, si pulisce e si cucina il pesce, svelando i segreti per apprezzarne al massimo il sapore ed esaltarne le caratteristiche, con preparazioni particolari". Le degustazioni saranno infatti, accompagnate dalla spiegazione dei piatti, da consigli sulle ricette e dalla narrazione storica del tradizionale legame tra l’uso del prodotto e il territorio.
Info per partecipare alle degustazioni: 0564 453042 – 0564 933939

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