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Piace l’agriturismo tecnologico Agri@Tour incorona Pistoia

Si trova sull’Appennino, in località Melo, a Cutigliano. Cento mucche e stalle informatizzate

Un caseificio, una stalla informatizzata con cento mucche, campi di patate, un agriturismo con percorsi storico-naturalistici… a 1.300 metri d’altitudine. In località Melo, sull’appennino Pistoiese nel comune di Cutigliano, opera l’azienda agrituristica Le Roncacce della famiglia Corsini che è la dimostrazione che tutti i territori possono stabilmente produrre ricchezza, anche a 1300 metri.

Un’esperienza che ieri ha ottenuto un riconoscimento ad Agri@Tour, il salone nazionale dell’agriturismo. Terranostra, l’associazione agrituristica della Coldiretti, ha premiato Le Roncacce in quanto azienda agrituristica multifunzionale distintasi per creatività ed innovazione. Giuseppe Corsini e la moglie Anna Signorini sono riusciti in una ventina d’anni a sviluppare l’azienda (che nasce come allevamento di pecore agli inizi del secolo scorso), abbinando passione per la natura e saggezza gestionale. Un’impostazione che li ha portati a valorizzare tutte le potenzialità economiche del territorio montano, senza abusarne.

Oggi Le Roncacce vendono direttamente ai consumatori e agli ospiti dell’agriturismo, a piccoli negozi ed anche alla grande distribuzione latte imbottigliato, ricotte, formaggi, patate bianche del melo, fragole e marmellate. Inoltre, tramite la rete Campagna Amica, Le Roncacce fornisce prodotti alla mensa scolastica di Pistoia. Oltre a pernottamento e ristorazione a Km zero, Le Roncacce permettono agli ospiti dell’agriturismo di cimentarsi su itinerari storico-culturali, nell’attività di tiro con l’arco o nelle passeggiate sulla neve alla ricerca delle orme di animali.

Per realizzare buoni prodotti e servizi ad un costo che permette di stare sul mercato, la famiglia Corsini ha investito anche in tecnologia: la stalla è informatizzata, ogni mucca è dotata di un microchip che permette il continuo monitoraggio dello stato di salute dei bovini e regola la quantità di mangime che necessita. Le mucche hanno a disposizione i ‘grattatoi’, spazzole che si attivano quando l’animale ci si appoggia. Inoltre, pannelli solari e scambiatori di calore permettono di ridurre la bolletta energetica, che potrebbe ulteriormente ridursi quando entrerà in funzione l’impianto eolico per la produzione di elettricità.

L’azienda in accordo col consorzio di bonifica contribuisce anche alla salvaguardia del territorio montano, con benefici ovvi anche a valle. "Il premio alle Roncacce è un ulteriore riconoscimento nazionale all’eccellenza dell’agricoltura produttiva pistoiese -ha commentato Francesco Sossi, direttore di Coldiretti Pistoia-. Le Roncacce non sono l’unica eccellenza della montagna pistoiese, sono tante le realtà che hanno saputo imporsi negli ultimi anni sul mercato in altura ed in pianura. Il territorio pistoiese è in lizza per ottenere il terzo Oscar green nazionale in 5 anni, con l’azienda vivaistica Romiti e Giusti di Agliana, famosa perché scolpisce le piante".

"L’esperienza de Le Roncacce dimostra che con sacrifici, capacità imprenditoriali e creatività la montagna può rendere economicamente sostenibili attività produttive e salvaguardia del territorio -spiega Riccardo Andreini, presidente di Coldiretti Pistoia-. Un tema, purtroppo, sempre di attualità, visti i disastri di questi giorni a Genova come ad Aulla e lo spopolamento della montagna. Come Coldiretti sosteniamo e incentiviamo lo sviluppo di realtà economiche ‘decentrate’. Anche da questo passa il superamento dell’attuale lacerante crisi economica e finanziaria".

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